Consiglio comunale del 10 giugno 20013
Intervento di Anita Sonego Capogruppo Sinistra per Pisapia - Federazione della Sinistra
Signor Presidente, Lei ci ha invitato
poco fa ad un minuto di silenzio per ricordare la morte di Giuseppe La Rosa, un
soldato italiano di 33 anni morto due giorni fa in Afghanistan.
In quel minuto ho pensato
all’assurdità (per non dire inutilità) di questa ennesima morte.
Ricordo che è il 53° soldato italiano
morto durante una guerra (chiamata missione di pace) fatta in nome di alleanze
internazionali in assoluto contrasto con l’articolo 11 della Costituzione
Italiana.
Ricordiamo tutti che quella guerra è
stata la risposta all’11 settembre 2001 e che con il pretesto di dare la caccia
a Bin Laden si è creata una forza di invasione di un paese straniero che non ci
ha mai minacciato.
Posso dire che le espressioni di
profondo cordoglio da parte delle varie autorità non mi convincono? Non sono
sola in questo giudizio.
Gino Strada, che sa di cosa parla, ha
dichiarato, tra l’altro, “negli ultimi anni di guerra che molti preferiscono
chiamare pace la situazione è notevolmente peggiorata. Molti politici
internazionali e anche italiani vengono qui, si fermano solo nelle basi
militari, non visitano il paese per rendersi conto di com’è la reale situazione
e di come si vive oggi”.
Nel nuovo parlamento sia SEL che il
Movimento 5 Stelle hanno presentato delle mozioni per il ritiro dei soldati
italiani, ma purtroppo la nostra ministra degli esteri ha dichiarato , proprio
ieri, che “il rientro delle truppe in anticipo rispetto alla data prevista del
2014 non è all’ordine del giorno”.
Addirittura il ministro della difesa
ha dichiarato che “un’accelerazione finirebbe con l’esporre i nostri uomini a
molti rischi. Un conflitto è un conflitto e rimuoverne le ragioni comporta
degli oneri”.
Caro onorevole Mauro, sono proprio le
ragioni di questo conflitto che nessuno riesce a capire visto che come è
evidente non sono quelle di riportare la pace in quel paese.
Il nostro paese con l’impegno di 3034
soldati nella missione ISAF iniziata nel gennaio 2002 ha sacrificato vite umane
e sperperato miliardi di euro che sarebbero stati usati con miglior profitto se
investiti per risollevare la grave crisi economica del nostro paese.
Ma il fatto ancora più grave è
trapelato in questi giorni quando si è saputo che l’Italia si è già impegnata
(senza nessun confronto parlamentare) a contribuire militarmente al Resolute
Support: la missione Nato che dall’inizio 2015 sostituirà la missione ISAF.
Infatti al termine del vertice
interministeriale Nato del 4-5 giugno il segretario della difesa USA ha
dichiarato “Apprezziamo gli impegni che altre nazioni stanno assumendo ,
inclusi gli annunci fatti dalla Germania e dall’Italia secondo i quali
assumeranno il compito di nazioni-guida per le aree settentrionali e
occidentali”.
Giuseppe La Rosa è morto tre giorni
dopo queste dichiarazioni e questo fatto fa pensare.
Sarebbe importante che questo
consiglio comunale oltre al cordoglio si esprimesse in un chiaro invito al
rispetto della Costituzione che resta alla base della nostra convivenza democratica
e penso che il distacco tra i cittadini e le istituzioni che si evidenzia anche
nella bassa affluenza ai seggi di questi giorni, forse è dovuto anche alla
distanza tra le dichiarazioni e gli atti politici che spesso esulano totalmente
da quanto espressamente richiesto dalla nostra carta costituzionale.
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