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giovedì 5 dicembre 2019

Rifondazione: Scuola, Fioramonti si metta d’accordo con Fioramonti


Rifondazione: Scuola, Fioramonti si metta d’accordo con Fioramonti


Il ministro dell’istruzione Fioramonti dovrà imparare ad essere più cauto nelle dichiarazioni che rilascia alla stampa, basti ricordare la minaccia di dimissioni, appena insediato, se non fossero stati destinati investimenti congrui per scuola e università, salvo poi costatare sommessamente la povertà di risorse previste nel nuovo DEF per i settori dell’istruzione.

In una recente intervista, il ministro ha dichiarato che i test delle prove INVALSI dovrebbero essere volontari e l’alternanza scuola lavoro rivisitata, per cambiarne la finalità.

lunedì 8 giugno 2015

SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: ISTRUZIONI PER L'USO



SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: ISTRUZIONI PER L'USO
PREMESSE:
     Tutte le indicazioni riportate provengono da fonte sindacale, dai vari documenti pubblicati sui siti nazionali e inviati alle RSU da FLC-CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS e anche dai COBAS SCUOLA
     Lo sciopero degli scrutini è stato infatti proclamato con modalità simili da tutte queste sigle sindacali: si tratta di uno sciopero "breve" orario, limitato alle operazioni di scrutinio delle classi non terminali (sono quindi escluse le quinte superiori e la terza media)
---> CERCHIAMO DI CAPIRNE DI PIU':

Scuola, da oggi gli scioperi degli scrutini. Protesta Flc-Cgil contro le forzature del Governo



Scuola, da oggi gli scioperi degli scrutini. Protesta Flc-Cgil contro le forzature del Governo

Comincia oggi la serie degli scioperi degli scrutini indetti dai Cobas per protestare contro il disegno di legge sulla scuola attualmente in discussione al Senato. I Cobas hanno convocato lo sciopero degli scrutini (escludendo le classi "terminali") l'8 e 9 giugno per Emilia-Romagna e Molise; il 9 e il 10 per Lazio e Lombardia; il 10 e l'11 per Puglia, Sicilia e Trentino; l'11 e il 12 per Liguria, Marche, Sardegna, Toscana,Umbria, Campania e Veneto; il 12 e il 13 per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Val d'Aosta; il 17 e il 18 per l'Alto Adige. Uno sciopero è stato dichiarato anche da Flc-Cgil.

mercoledì 3 giugno 2015

Importante risultato della battaglia contro la dote scuola in regione Lombardia



Importante risultato della battaglia contro la dote scuola in regione Lombardia

Per capire la rilevanza della battaglia condotta dall’Associazione Non Uno di Meno insieme ad un ampio e unitario schieramento di forze e l’importanza della sentenza del Consiglio di Stato ricostruiamo le tappe di questa vicenda. Con delibera del gennaio 2013 la Giunta lombarda conferma va p er l’anno scolastico 2 013/2014 l’assegnazione del cosiddetto “Buono scuola” (fino a 1200 €) agli studenti delle scuole “ dove si paga una retta ” : una formula ipocrita per indicare le scuole paritarie, dal momento che in nessun istituto pubblico statale viene richiesta tale retta, ma solo la tassa d’iscrizione

lunedì 18 maggio 2015

SCUOLA: intervista ad Alessandra Fantauzzi, RSU unicobas



"Dalla scuola è uscito netto un segnale collettivo contro l'autoritarismo"

Alessandra Fantauzzi, maestra, rappresentante sindacale Unicobas a Roma. Il mondo sindacale è spaccato tra chi ritiene il testo inemendabile, chi chiede radicali trasformazioni e chi già segnala la propria disponibilità al compromesso…
Vedremo nel concreto cosa accadrà. Posso solo dire che questa materia non si può affrontare con un’ottica sindacale stretta. In piazza non c’erano solo gli insegnanti, che sono i diretti interessati, ma anche gli studenti, le famiglie, e anche molte persone che sono venute a gridare il loro “no”anche se non fanno parte della scuola. Il nodo è politico, come del resto ogni cosiddetta riforma che è stata tentata nella scuola. Proprio perché ogni riforma non aveva una ratio ma di volta in volta partiva da un angolo visuale ristretto, la riorganizzazione, piuttosto che il corpo docente, i tagli, oppure gli ordinamenti. Ad un certo punto è esplosa la contraddizione, ovvero la maturazione della consapevolezza politica dell’attacco alla scuola pubblica. Ancora si deve consolidare ma se sapremo irrobustirla avremo dato un senso alla battaglia di questi mesi.

SCUOLA: guanto di sfida dei COBAS



Scuola, i Cobas lanciano il guanto di sfida dello sciopero durante gli scrutini. L'ok di Flc-Cgil. Vacilla il fronte unitario, però. 

 Cobas a testa bassa contro la cosiddetta riforma della scuola. La “Buona scuola” dovrà passare per le forche caudine del blocco degli scrutini per due giorni, come minimo. Analoga risposta era arrivata già ieri dall'Unicobas, che ha piazzato la stessa forma di protesta fra l'8 e il 18 giugno. Segnali di guerra anche dalla Flc Cgil che per bocca del segretario generale di categoria Mimmo Pantaleo si dice pronta a lanciare il guanto di sfida. “Sciopereremo durante gli scrutini nel rispetto delle regole che prevedono la possibilità di astenersi dal lavoro per due giorni consecutivi – dice, in una intervista al manifesto - spostando gli scrutini fino ad un massimo di cinque giorni”. Il Garante sugli scioperi, Roberto Alesse, intanto ha già fatto sapere che adotterà "il massimo
rigore a tutela degli utenti".

sabato 16 maggio 2015

Riforma della scuola - Le proposte di Sbilanciamoci!



Riforma della scuola - Le proposte di Sbilanciamoci!

Non può esserci una “buona scuola” senza che tutte le scuole godano di un buono stato di salute. Per questo le proposte avanzate dalla campagna Sbilanciamoci! nella sua “contro-manovra” 2015, partono dall'innalzamento dell'investimento sull'istruzione dal 4,7 al 6,5 per cento del Pil. Come? Innanzitutto abolendo i fondi statali per le scuole paritarie e il buono scuola, misura che frutterebbe 470 milioni di euro circa, e sostituendo l'ora di religione con l’ora di storia delle religioni o con insegnamenti alternativi scelti autonomamente dalle scuole, risparmiando così 1,5 miliardi di euro. In questo modo si potrebbero aumentare i fondi destinati all’autonomia scolastica, rifinanziando per oltre 300 milioni la legge 440/97 e il Mof, il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, per 600 milioni di euro, ripristinandone così la dotazione originaria. Altri capitoli di spesa dovrebbero poi essere finalizzati alla promozione dei progetti studenteschi coordinati dai Comitati e dalle associazioni studentesche (finanziamento di almeno 10 milioni al Dpr 567); alla formazione di tutti i docenti sulle innovazioni pedagogiche e didattiche da poter apportare nelle classi, oltreché sui temi dell’integrazione, dell’intercultura e sull’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, senza legare l’attivazione di questi corsi a criteri di merito o demerito; e allo stanziamento di 200 milioni di euro per stage, alternanza scuola-lavoro e miglioramento della didattica. Per fare fronte ai problemi dell'edilizia scolastica, Sbilanciamoci! propone l'implementazione di un piano pluriennale straordinario nazionale che preveda lo stanziamento di almeno 20 miliardi di euro (1 miliardo l'anno), puntando sulla realizzazione di scuole ex novo e di plessi polivalenti per la messa in rete delle attività didattiche e sull'adeguamento delle strutture già esistenti per la messa in sicurezza, l’agibilità statica e quella igienico-sanitaria, oltre all'eliminazione delle barriere architettoniche e all'adeguamento delle strutture e degli strumenti per i disabili. Infine, il diritto allo studio, per il quale Sbilanciamoci! propone l'approvazione di una legge nazionale che individui i Livelli essenziali delle prestazioni che le Regioni sono tenute a erogare in termini di servizi diretti e indiretti a sostegno degli studenti, imponendo alle amministrazioni minimi ineludibili di investimento che tengano conto della totalità dei soggetti aventi diritto. E l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, per cui si propone un investimento di 20 milioni di euro annui per la formazione di 400.000 insegnanti curricolari.
Il Rapporto integrale di Sbilanciamoci! è consultabile e scaricabile gratuitamente dal sito www.sbilanciamoci.org

sabato 14 febbraio 2015

SCHEDA SULLE SCUOLE POPOLARI

             SCHEDA SULLE SCUOLE POPOLARI         

La Dispersione scolastica
La dispersione scolastica e l’abbandono sono una vera e propria “piaga sociale” nel nostro paese anche in quella che dovrebbe essere la nostra avanzatissima Lombardia, anche nella nostra città di Milano.
Dietro i dati generali, dietro le medie, pur gravi, si nasconde poi una dispersione più alta e più preoccupante negli istituti tecnici e professionali. Il che ci indica che il fenomeno riguarda particolarmente quegli studenti che hanno una certa provenienza sociale. Un dato questo che conferma come la selezione sia una “selezione di classe” come si diceva un tempo.

Forniamo alcuni dati (da TuttoscuolA)
-         2 milioni 900.000 – studenti partiti e mai arrivati al diploma negli ultimi 15  anni nella scuola secondaria statale, vittime di un fallimento formativo.
-         167.000 studenti dispersi nell’ultimo quinquennio nel percorso verso la maturità
-         37% - di dispersione negli istituti professionali
-         68.000 – studenti dispersi al 1° anno delle superiori
-         91.000 – studenti dipersi dopo il biennio iniziale
-         Metà – degli studenti si disperde già dopo il primo biennio
-         500 milioni – di € di docenza “sprecata” per gli studenti dispersi
-         32,6 miliardi – di € l’anno il costo sociale dei Neet, i giovani tra i 15 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano, non fanno formazione.

lunedì 10 febbraio 2014

BUONI SCUOLA E REGIONE LOMBARDIA

dopo la delibera della Giunta Regionale che, ha si introdotto il correttivo sull'indicatore ISEE anche per i Buoni Scuola, ma nel contempo ha aumentato i contributi a chi iscrive i figli alle scuole private, mentre diminuiscono per chi ha i figli iscritti alle scuole pubbliche statali, adesso occorre una forte iniziativa di massa per rilanciare la battaglia contro i Buoni Scuola.
Il Coordinamento dei genitori del Parco Trotter insieme al' Associazione NonUnodiMeno propongono di partecipare a questo primo incontro a tutti gli organismi che hanno dato vita alla petizione per l'Abrogazione dei Buoni Scuola e all'Appello conseguente per Giovedì 20 febbraio alle ore 20.30 presso la ex chiesetta del Parco Trotter ( con entrata in via Mosso ).

Per l'Associazione NonUnodiMeno - Giansandro Barzaghi

mercoledì 18 dicembre 2013

STUDENTI PROTESTANO CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA – LA POLIZIA CARICA



  Il corteo degli studenti è piccolo (lo sciopero dei mezzi ha tenuto chiuso tante scuole) ma determinato. No ai tagli alla scuola pubblica di Maroni, abolizione dei buoni scuola ai privati, nuovi investimenti per scuola e insegnati pubblici.
La protesta è dentro e fuori il Consiglio Regionale. Fuori la polizia non si “toglie il casco” come fa con i forconi, ma carica i ragazzi che determinati non si fermano. I ragazzi hanno le idee chiare, vogliono solo nuovi investimenti per le loro scuole che vanno a pezzi e non vogliono più vedere finaziamenti alle scuole private.
Quale è la differenza tra questi ragazzi e i forconi? Non bloccano le strade, non minacciano nessuno, non sono razzisti, non inneggiano al colpo di stato. Forse per questo li manganellano.