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martedì 3 marzo 2020

Corona virus: lettera agli studenti del Volta

Lettera agli studenti del Volta - 25 febbraio 2020
“La peste che il tribunale della sanità aveva temuto che potesse entrar con le bande alemanne nel milanese, c'era entrata davvero, come è noto; ed è noto parimente che non si fermò qui, ma invase e spopolò una buona parte d’Italia…..”

Le parole appena citate sono quelle che aprono il capitolo 31 dei Promessi sposi, capitolo che insieme al successivo è interamente dedicato all’epidemia di peste che si abbatté su Milano nel 1630. Si tratta di un testo illuminante e di straordinaria modernità che vi consiglio di leggere con attenzione, specie in questi giorni così confusi.

CORONAVIRUS- DIFENDIAMO I SALARI E LA SALUTE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI


CORONAVIRUS- DIFENDIAMO I SALARI E LA SALUTE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

Il governo ha stanziato milioni di milioni per le imprese in difficoltà a causa a degli effetti sull’economia dell’emergenza corona virus.

Non ha avuto lo stesso occhio di riguardo per tutte quelle centinaia di migliaia di lavoratori che vengono privati ​​di un reddito già presente o sottoposto a osservare la loro opera in condizioni che li espongono a rischi per il saluto e alla violazione di tutele basilari.

Ci riferiamo in particolare a quei tantissimi lavoratori che nei decenni di licenziamenti, deregolamentazioni, esternalizzazioni, diffusione dei subappalti hanno confinato in quell ampia zona economica in cui regnano precarietà, bassi salari, sfruttamento e mancanza dei diritti minimi.

Una lettera e una petizione on line per chiedere alle Istituzioni che le strutture convenzionate sostengano a titolo gratuito la sanità pubblica.


Una lettera e una petizione on line per chiedere alle Istituzioni che le strutture convenzionate sostengano a titolo gratuito la sanità pubblica.

Governo e regioni obblighino per decreto la Sanità privata a contribuire in modo gratuito a risolvere l’emergenza Coronavirus. A chiederlo sono Rifondazione Comunista e Milano in Comune con una lettera e una petizione on line indirizzata a Ministero della Sanità, Regione e Comune di Milano. Ecco il link per la raccolta di firme: http://chng.it/ZXX4vqfHY4
In questo momento, con le cittadine e i cittadini sottoposti a messaggi contraddittori sulla reale pericolosità del virus, vediamo le nostre strutture sanitarie pubbliche – penalizzate da anni di continui tagli economici a favore del privato – in grave e crescente difficoltà, oltre che lasciate sole a affrontare l’emergenza e la normale attività. Per questo chiediamo un atto e/o un decreto che imponga alle strutture sanitarie private convenzionate di concedere, a titolo non oneroso e per tutto il tempo necessario, ciò che è utile per l’emergenza di rianimazione, come per le analisi e supporto medico infermieristico, così da concorrere a ristabilire la dovuta serenità sociale.


Matteo Prencipe – Rifondazione Comunista
Alessandro Brambilla Pisoni – Milano in Comune


vedi video: https://www.facebook.com/prcmilano/videos/218556175998318/

CORONAVIRUS: E’ IL MOMENTO PER LA SANITÀ PRIVATA DI RESTITUIRE ALLA COLLETTIVITA’


I cittadini e cittadine milanesi e lombardi/e vivono con apprensione lo stillicidio di informazioni, spesso incoerenti, circa la gravità dell'emergenza Coronavirus. E, pur a fronte di messaggi di incoraggiamento a non fermarsi e ritornare alla vita normale (che sono sì utili ma solo se e quando tutti potranno godere della sufficiente fiducia e serenità), vediamo le nostre strutture sanitarie pubbliche - penalizzate da anni di continui tagli economici a favore del privato - in grave e crescente difficoltà, oltre che drammaticamente lasciate sole a affrontare l'emergenza e la normale attività.

domenica 1 marzo 2020

Il coronavirus e la società che verrà



February 27, 2020

Comunque vada, la vicenda del coronavirus non lascerà le cose immutate. Condizionerà la percezione delle cose e delle priorità da parte delle persone e produrrà conseguenze sul piano sociale, economico, culturale e politico. Questa è una delle poche certezze in questi giorni caotici, pieni di legittime paure e di psicosi più o meno indotte.

Difficile prevedere oggi cosa e come cambierà, anche perché siamo solo agli inizi e ognuno e ognuna di noi sta ancora cercando di metabolizzare la nuova situazione. Eppure, siamo costretti a ragionarci sin d’ora, perché in fin dei conti il nostro futuro non lo scriverà il virus, ma noi stessi, cioè le persone e le forze sociali, politiche e istituzionali in campo.

Ma prima di procedere va fatta una premessa, anzi due, per trasparenza nei confronti di chi legge.

Coronavirus, cosa non ha funzionato nella sanità lombarda



Medico, professore presso l'Università degli Studi di Milano



Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha segnalato che probabilmente all’ospedale di Codogno qualcosa non ha funzionato; i vertici della regione Lombardia hanno immediatamente reagito con grande durezza. La polemica si è chiusa con inusitata rapidità: uno aveva da far dimenticare il mancato controllo su chi dalla Cina arrivava in Italia transitando da un Paese terzo, gli altri non potevano permettere che fosse messa in discussione la tanto celebrata sanità lombarda.

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Ma, andando oltre le schermaglie politiche, è fondamentale capire se qualcosa veramente non ha funzionato nel servizio sanitario lombardo, accreditato da più parti come il migliore ed il più efficiente della penisola.

domenica 16 febbraio 2020

L’Italia dica no al nuovo TTIP


Il Governo italiano, se è serio nel voler tradurre in atti l’impegno solenne di proteggere il nostro pianeta – ribadito dal premier Conte sottoscrivendo a Assisi il Manifesto ispirato da papa Francesco – deve dichiarare immediatamente la sua indisponibilità a supportare un nuovo TTIP e respingere al mittente l’imposizione di nuovi dazi in risposta alla vertenza boeing-airbus di cui l’Italia non è assolutamente responsabile.

Per la Campagna Stop TTIP quella impressa dagli Stati Uniti con la complicità della Commissione europea è una forzatura inaudita e inaccettabile. Il Parlamento Europeo ha negato alla Commissione europea il mandato di negoziare il commercio dei prodotti agricoli, e quello di svendere le regole che proteggono la sicurezza alimentare è un basso espediente per aggirare la volontà popolare democraticamente espressa.

lunedì 27 gennaio 2020

No alla TAV in Val di Susa, No all’arresto di Nicoletta Dosio

La Presidenza del Partito della Sinistra Europea esprime ferma riprovazione per l’arresto della compagna Nicoletta Dosio, storica esponente NOTAV della Valsusa in Italia, per aver partecipato a una manifestazione dimostrativa, pacifica contro la realizzazione della linea di alta velocità Torino -Lione nel lontano 2012.
Sono centinaia e centinaia le persone che nel corso degli anni sono state a vario titolo denunciate, arrestate, sottoposte a provvedimenti restrittivi per aver partecipato a momenti di protesta contro una tratta di AV inutile, costosissima oltre che ad altissimo impatto ambientale. Una strategia repressiva che ha superato ogni parvenza di liceità e cercato di trasformare una questione politica in un problema di ordine pubblico. Una strategia repressiva che ha trasformato il progetto di realizzazione di una mega opera, motivata da stime e previsioni di traffico infondate, in una impresa economica e militare di sottomissione violenta di un intero territorio.
Nel condividere le ragioni che nella giornata di oggi porteranno in piazza a Torino decine di migliaia di persone a protestare contro l’arresto di Nicoletta Dosio e di altri attivisti NOTAV, la Presidenza del Partito della Sinistra Europea si impegna a portare avanti in tutte le sedi un’azione volta alla rimessa in libertà di tutti i NOTAV ingiustamente arrestati. Si impegna altresì nel portare avanti un’azione a livello europeo di messa in discussione dell’intero progetto di AV Torino Lione a favore di un progetto di modernizzazione e velocizzazione della tratta ferroviaria già in essere tra Torino e Lione.

Per il Partito della Sinistra Europea
Heinz Bierbaum – Presidente
Paolo Ferrero – Vicepresidente

giovedì 2 gennaio 2020

Arrestata Nicoletta Dosio, professoressa coraggiosa che si era opposta ai lavori della TAV in Val di Susa

Arrestata Nicoletta Dosio, professoressa coraggiosa che si era opposta ai lavori della TAV in Val di Susa
Nel pomeriggio di oggi 30 dicembre 2019, era arrivata la notifica che sospendeva le misure alternative al carcere per Nicoletta Dosio. Con la notifica, perché venisse eseguito l’arresto, ogni momento era buono, di fatti i carabinieri non si sono fatti attendere; poche ore dopo sono andati a prelevare Nicoletta dalla sua abitazione.

La macchina dove si trovava Nicoletta era stata inizialmente bloccata da diversi cittadini di Bussoleno accorsi in strada alla spicciolata hanno tentato invano di opporsi coi loro stessi corpi al passaggio dell’auto dei carabinieri con Nicoletta a bordo.
La revoca delle misure cautelari con l’arresto di Nicoletta seguito a distanza di poche ore, è arrivato durante i giorni di festa,

No alle bombe nucleari Usa In Italia! A quelle nuove e a quelle vecchie

No alle bombe nucleari Usa In Italia! A quelle nuove e a quelle vecchie
Le 50 bombe nucleari statunitensi stoccate nella base di Incirlik in Turchia dovrebbero essere trasferite ad Aviano nella omonima base aerea e immagazzinate insieme agli ordigni già presenti. Era una notizia già trapelata e rilanciata da Bloomberg che riporta dichiarazioni del generale in pensione Charles Chuck Wald che parla chiaramente di “urgente bisogno di ricollocazione”.

L’Italia è già il paese europeo con più armi nucleari americane e ben due basi. Con lo stoccaggio di quasi un centinaio di bombe nucleari la base aerea di Aviano (e con essa l’Italia) diventerebbe la prima in Europa per numero di ordigni nucleari custoditi. Una palese contraddizione rispetto all’articolo 11 della Costituzione recita “L’Italia ripudia la guerra” e la nostra adesione al trattato di non proliferazione nucleare (TPN).

giovedì 28 novembre 2019

Oltre 1,7 miliardi di euro di fondi ex gescal inutilizzati o stornati per altri utilizzi

Pubblicato il 21 nov 2019

Rete delle Città In Comune e Unione Inquilini: inaccettabile! Di fronte al dramma montante del bisogno casa devono essere usati per dare risposte concrete a chi è o rischia di finire in mezza ad una strada!

21 novembre. Mentre assistiamo nel più completo silenzio da parte dei Governi che si sono succeduti al montare del dramma sociale della precarietà abitative e del bisogno di una casa a canone sociale, esploso in maniera devastante con la crisi economica di questi anni, scopriamo che esiste un vero e proprio “tesoretto” stimabile in almeno 1.7 miliardi di euro, che giace da anni inutilizzato presso Cassa depositi e Prestiti o alcune Regioni e Comuni, oppure utilizzato per altri tipi di intervento che non hanno nulla a che fare con la realizzazione di case popolari.....

mercoledì 27 novembre 2019

Acqua. Il popolo è sovrano o no?


Rimango basito davanti al fatto che i politici italiani, eletti dal popolo, non obbediscono a quello che il popolo italiano ha deciso con ben ventisei milioni di preferenze nel Referendum sull’acqua del 2011, affermando che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto sull’oro blu.
Il Referendum è l’unica possibilità che il popolo italiano ha di esprimere in maniera diretta la propria volontà.  E’ incredibile che dal 2011 abbiamo avuto ben sette governi di varie tonalità da sinistra a destra, ma nessuno ha obbedito a quanto il popolo ha deciso sull’acqua. La Politica è sorda a quanto il Popolo chiede.
E’ un’amara constatazione soprattutto per gli ultimi due governi: il governo giallo-verde e quello attuale giallorosso. In tutti i due governi la forza politica più consistente era il Movimento Cinque Stelle. La prima stella del M5S è sempre stata la gestione pubblica di questo prezioso bene....

giovedì 23 marzo 2017

Ecologia. I diritti negati alla Terra e a chi verrà dopo



Ecologia. I diritti negati alla Terra e a chi verrà dopo

LE GENERAZIONI future hanno fatto il loro ingresso nel dibattito pubblico. Ciò, perché la condizione dei viventi è oggi inedita. La Terra (intesa come ambiente fisico e sociale), per millenni, si è pacificamente considerata la base di perpetua riproducibilità nel tempo della vita degli esseri umani, quali che fossero le offese che i suoi figli potevano infliggerle. Oggi non è più così.
Le odierne capacità distruttive, di gran lunga superiori alle capacità rigenerative delle risorse della natura fisica e dei legami sociali, fanno dubitare circa la sensatezza della formula di Thomas Jefferson al tempo della Rivoluzione americana: «La terra appartiene ai viventi». Era, in origine, una formula polemica verso un passato opprimente, che esprimeva l’ansia di liberazione da un peso, per permettere l’espansione della creatività della generazione attuale.

L’acqua non si vende. Fuori l’acqua dal mercato. Fuori i profitti dall’acqua



22 Marzo 2017 – Crisi del sistema idrico italiano: l’unica soluzione è una gestione pubblica, partecipativa ed eco-compatibile dell’acqua

L’acqua non si vende. Fuori l’acqua dal mercato. Fuori i profitti dall’acqua

Istituita nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale dell’Acqua dovrebbe costituire un importante occasione di riflessione a livello nazionale e internazionale. Purtroppo, sempre più spesso, tale riflessione viene piegata agli interessi delle grandi lobby economico-finanziarie che perseverano nella strategia volta alla definitiva mercificazione del bene acqua.

Per queste ragioni, come movimento per l’acqua, ci sembra opportuno prendere parola provando ad individuare gli elementi critici e i nodi da sciogliere per giungere finalmente ad una reale tutela di questo bene e ad una sua gestione pubblica e partecipativa.
A distanza di quasi sei anni dai referendum del 2011 appare evidente come l’esito sia stato prima disconosciuto, poi disatteso e infine sia stata messa in campo, da parte di tutti i Governi che si sono succeduti alla guida del paese, compreso l’attuale, una strategia volta a rilanciare i processi di privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, oltre a reinserire, tramite il nuovo metodo tariffario elaborato dell’AEEGSI, la voce che garantisce il profitto ai gestori.

Giornata mondiale per il diritto all’acqua: chiediamo pieno rispetto referendum



Giornata mondiale per il diritto all’acqua: chiediamo pieno rispetto referendum

Pubblicato il 22 mar 2017
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, e Rosa Rinaldi, responsabile Ambiente di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:
«Oggi si celebra la 26^ Giornata mondiale dell’acqua, un bene comune che purtroppo ancora non è tutelato e garantito come tale. Chiediamo che nel nostro Paese venga rispettato pienamente ed applicato in modo definitivo e completo l’esito del grande referendum del 2011 e cioè che la gestione dell’acqua sia pubblica. E che l’acqua non sia una merce in balia delle multinazionali deve essere un principio in ogni parte del pianeta, così come il fatto che il risparmio e un consumo ecosostenibile debbano essere incentivati per garantire l’acqua potabile a chi non ne ha accesso».
22 marzo 2017

Acqua, ambiente e guerre del futuro. C'è poco da festeggiare..



Acqua, ambiente e guerre del futuro. C'è poco da festeggiare...

 Quasi un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile. E nel 2030 la domanda d’acqua aumenterà del 50%. I due dati bastano a fotografare l’importanza delle risorse idriche e il senso della Giornata dell’Acqua di oggi 22 marzo.

ll World Water Council ha ricordato che è ben il 12,5% della popolazione mondiale a mancare di questa sostanza vitale: 319 milioni di abitanti dell’Africa Sub-Sahariana (il 32% della popolazione), 554 milioni di asiatici (il 12,5% della popolazione), e 50 milioni di sudamericani.

lunedì 31 ottobre 2016

SI’ al bando delle armi nucleari nel 2017: un giorno storico all’ONU per il disarmo “atomico”



Oggi, alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016,  al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor  per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017. 
Il risultato storico si è realizzato alla Prima Commissione, riunita nell’Aula 4: hanno votato per il SI 123 Stati, per il NO 38, e si sono astenuti in 16. Va precisato il non peso dei voti di astensione ai fini del quorum necessario dei 2/3 per la validità giuridica della decisione.   L’Italia ha votato contro!

domenica 10 luglio 2016

Ttip/2, al vertice Nato ci sarà un incontro ad alto livello anche sugli accordi commerciali



Ttip/2, al vertice Nato ci sarà un incontro ad alto livello anche sugli accordi commerciali

Il negoziato sull'accordo Ttip sarà, insieme alla Brexit, al centro del trilaterale tra il presidente Barack Obama e i presidenti della Commissione e del Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, in programma venerdì mattina prima dell'inizio del vertice della Nato a Varsavia. Tusk e Juncker, indicano alti funzionari europei, diranno a Obama che l'Europa "ha intenzione di intensificare" la trattativa, di cui è previsto un nuovo round la prossima settimana, "ma chiederanno agli Usa di fare passi che permettano di superare le preoccupazioni europee", in particolare sulla questione della reciprocità di partecipazione agli appalti pubblici. "Altrimenti sarà molto difficile chiudere il negoziato" hanno aggiunto le fonti europee.

Per quanto riguarda l’altro accordo commerciale di grandi proporzioni, il Ceta, tra Europa e Canada, l’idea è di una applicazione provvisoria per inizio 2017, anche se serve la ratifica dell'intesa da parte dei parlamenti nazionali.

Ttip/1, solo il 3% dei consumatori italiani accetterebbe carne da animali clonati



Ttip/1, solo il 3% dei consumatori italiani accetterebbe carne da animali clonati

"Solo il 3% degli italiani e' d'accordo che anche in Italia si possa consumare carne e latte proveniente da animali clonati". E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Ipr marketing divulgata nell'anniversario dei 20 anni dalla nascita della pecora Dolly.
"La commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati- sottolinea la Coldiretti- e' un rischio che gli italiani non vogliono correre, non accettabile dai consumatori, che pone insormontabili problemi anche di natura eticaQ.

La prima clonazione animale annunciata risale alla pecora Dolly nata il 5 luglio 1996, ma da allora si e' intensificato lo sfruttamento commerciale di tale tecnica in molti Paesi ed oggi - rileva l'associazione agricola - e' possibile clonare un animale con una spesa attorno i diecimila euro e la tecnica riguarda gia' molti animali da allevamento dalle pecore ai maiali, dai tori ai cavalli".

L'atteggiamento degli italiani e' anche "un segnale chiaro nei confronti delle trattative sugli accordi di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti (Ttip) dove la pratica della clonazione animale si e' rapidamente diffusa, al pari di Brasile e Argentina", afferma Coldiretti.

"L'Unione Europea non puo' rinunciare agli elevati standard di qualita' raggiunti nell'agroalimentare ma, al contrario, bisogna guardare alle domande che vengono dal mercato, sia in Europa che in Usa, ed innalzare il livello di sicurezza dei prodotti perche' se e' vero che per i nostri consumatori sono inaccettabili la carne trattata agli ormoni, il pollo varecchinato, piuttosto che la carne clonata, e' altrettanto vero che anche negli Usa cresce solo la domanda di prodotti italiani legati al territorio con forte natura identitaria.

Prodotti che vanno dunque tutelati rispetto al fenomeno dell'agropirateria che sul falso Made in Italy fattura 20 miliardi di euro negli Stati Uniti", dice il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. 

giovedì 23 giugno 2016

Arresti No Tav/2 Nicoletta Dosio rifiuta di sottostare ai provvedimenti della procura. Il video



Arresti No Tav/2 Nicoletta Dosio rifiuta di sottostare ai provvedimenti della procura. Il video
"Che sia chiaro, io non accetterò di andare tutti i giorni a chiedere scusa ai carabinieri, non accetterò che la mia casa diventi la mia prigione". Così Nicoletta Dosio, storica militante del movimento No Tav in questo video che sta rapidamente facendo il giro del web dopo che ieri la procura di Torino ha disposto l'esecuzione di venti provvedimenti di custodia cautelare di cui ben undici di arresti veri e propri compresi i domiciliari.

"Decidano loro, tanto la nostra lotta è forte, lottiamo per il diritto di tutti a vivere bene - continua Dosio - lottiamo non solo per la nostra valle ma per un mondo più giusto e vivibile per tutti. Noi non abbiamo paura e non ci inginocchiamo davanti a nessuno, e quindi io a firmare non ci vado e nemmeno starò chiusa in casa ad aspettare che vengano a controllare se ci sono o non ci sono. Siamo nati liberi e liberi rimaniamo! Liberi ed uguali!".

Sono già due gli attivisti che hanno dichiarato la loro intenzione di disobbedire alle restrizioni imposte dalla magistratura, sia per la firma giornaliera in commissariato, sia per gli arresti domiciliari: “L’obbedienza non è mai una virtù”,si legge sul sito No Tav.