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sabato 19 dicembre 2015

LA RIFORMA COSTITUZIONALE IN SINTESI.



LA RIFORMA COSTITUZIONALE IN SINTESI.

SCHEDA/COMMENTO DEL PROF. AZZARITI

La Riforma Costituzionale: La fine del bicameralismo perfetto e la riduzione delle funzioni del Senato, eliminato il rapporto di fiducia tra il Governo e il Senato. Sarà la sola Camera ad accordare o revocare la fiducia al Governo.

lunedì 30 novembre 2015

Legge di stabilità 2016: un inno al neoliberismo: documento R.Fantozzi



Legge di stabilità 2016: un inno al neoliberismo
Pubblicato il 30 nov 2015
di Roberta Fantozzi -
Continuano le operazioni di propaganda e manipolazione del governo sulla Legge di Stabilità. Ma la Legge di stabilità per il 2016 è un inno al neoliberismo: prodiga verso le imprese e i ceti abbienti, a cui destina una gran quantità di risorse in tutti i modi possibili, mentre accelera la distruzione di ogni comparto e funzione pubblica con l’eccezione della spesa militare, favorisce l’evasione fiscale, e non dà che qualche mancia per la condizione di disagio sociale dei più deboli.

domenica 27 settembre 2015

Mozione approvata dal direttivo del circolo Emilio Colombani Zona 8



Mozione approvata dal direttivo del circolo Emilio Colombani Zona 8


Tra qualche mese avremo un'importante tornata di elezioni amministrative che fotograferà per un verso la natura e il cammino fatto dal processo di costruzione del soggetto unitario della sinistra antiliberista e per un altro lo stato di salute del governo Renzi e del suo progetto neoliberista autoritario.

Esattamente come è accaduto per le elezioni regionali nelle quali Renzi ha subito una sconfitta e la sinistra non ha vinto ma ha gettato delle basi da cui ripartire
Le nostre decisioni non possono quindi prescindere da valutazioni di tipo nazionale sia rispetto ai soggetti politici in campo, sia per quanto riguarda gli effetti delle scelte del governo centrale sui Comuni.

DOCUMENTO SEGRETERIA NAZIONALE PRC



La segreteria nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra Europea propone la presentazione unitaria della sinistra antiliberista alle elezioni amministrative 2016

Negli ultimi anni è stata portata avanti, da parte di tutti i governi che si sono succeduti, una controriforma liberista degli Enti Locali, sia sul terreno dell’autonomia economica che sul terreno dell’ordinamento istituzionale e democratico. Questa sta minando il ruolo degli Enti Locali come possibili “enti di prossimità” più vicini ai bisogni dei cittadini, capaci di garantire diritti costituzionali universali (dalla casa, al welfare, alla mobilità, alla vivibilità) e di creare le condizioni ambientali e territoriali utili allo sviluppo di un economia solidale ed ecocompatibile.
Mentre fino ad alcuni anni fa al centro del dibattito c’era il presunto federalismo e le modifiche costituzionali del titolo V – che noi contrastavamo in quanto lesive del principio dell’ uguaglianza nella dotazione dei servizi per i cittadini ed elemento di accentuazione delle differenze fra territori del nord e del sud – oggi i giganteschi tagli dei trasferimenti agli enti locali, operati in piena continuità dai Governi liberisti a partire dal 2008, rendono l’ Autonomia dei Comuni e delle Regioni praticamente inesistente sul terreno di una corretta programmazione dei servizi sui territori.

lunedì 14 aprile 2014

DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE DEL DECRETO SUL LAVORO RENZI



COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE 

Alla attenzione del Segretario generale, Rue de la Loi, 200, B-1049 Bruxelles, Belgio

Il sottoscritto cittadino italiano Roberto Lamacchia, Presidente dell'Associazione Nazionale
Giuristi Democratici, nato a ________ il _______ e residente in _____________________ alla
Via ______________________________, con autorizzazione alla Commissione a indicare la
propria identità nei Suoi contatti con le Autorità dello Stato membro contro il quale è presentata
la denuncia e con elezione di domicilio presso lo studio degli avvocati Pier Luigi Panici e Carlo
Guglielmi in Roma, Via Germanico, 172, tel. 0039 (0)6 3722785 – 3728512, fax 0039 (0)6
37514608, e-mail panici.guglielmi@vigilio.it, pec pierluigipanici@ordineavvocatiroma.org
DENUNCIA
lo Stato italiano in persona del suo Presidente del Consiglio dei Ministri Sig. Matteo Renzi, anche
nella sua veste di rappresentante dell’organo di Governo che ha emesso “sotto la sua responsabilità
(come recita l’art. 77 della Costituzione italiana) il Decreto Legge oggetto della
presente denuncia, per
VIOLAZIONE/INADEMPIMENTO DEL DIRITTO COMUNITARIO
conseguente all’avvenuta emanazione del DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 dal titolo
«Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli
adempimenti a carico delle imprese» pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2014 e da tale
data vigente.

domenica 13 aprile 2014

Job act. Nel nome della troika si chiude il cerchio. Il lavoro è una merce. A basso costo.


No, non era affatto un bluff il Job Act di Renzi. Chi ha pensato che si sarebbe trattato di acqua fresca dovrà ricredersi.

Quel piano è contro il lavoro o, per meglio dire, contro i lavoratori e contro il loro diritto di coalizione che è la condizione essenziale per difendere dignità e condizioni di vita accettabili.
Quanto oggi sappiamo è che la manovra si svolgerà in due tempi. Prima, attraverso un decreto, i padroni incasseranno il regalo che reclamavano da tempo: la possibilità di assumere a tempo determinato, per trentasei mesi, fino al venti per cento dell’intero organico aziendale, senza bisogno di prevedere causali di qualsivoglia tipo. Non solo. In quell’arco di tempo l’azienda potrà reiterare il contratto quante volte vorrà. Ciò significa che un lavoratore potrebbe vedersi rinnovare il contratto di settimana in settimana: tre anni con la lama sul collo, in balia del padrone, della sua volontà, dei suoi umori, dei suoi ricatti.

COSA E' E COME FUNZIONA IL FISCAL COMPACT

La trappola del Fiscal compact

Si parla tanto del Fiscal Compact ma pochi sanno come funziona veramente. E non solo in Italia. Nei corridoi di Bruxelles la voce che gira è che il testo completo del patto “l’hanno letto in 10 e capito in 3”. Quanto c'è di vero, dunque, su quello che si sente in giro?


Tanto per cominciare, c’è da dire che il Fiscal Compact di nuovo introduce molto poco. Il testo poggia in buona parte sul Trattato di Maastricht (1991) e sul patto di stabilità e crescita (1999) – le tavole su cui sono incise le sacre regole di bilancio dell’Ue –, e poi riprende e integra un insieme di disposizioni proposte dalla Commissione nel periodo 2010-11 e per la maggior parte già adottate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, come il Patto per l’euro e in particolare il six-pack e il two-pack .

 
Com’è noto, il Trattato di Maastricht – successivamente rafforzato dal Patto di stabilità e crescita – si componeva di due “regole d’oro”:

sabato 26 ottobre 2013

Paolo Ferrero: Congresso di rifondazione



Paolo Ferrero: Congresso di Rifondazione: sono contrario ad una svolta a destra.

Da qualche giorno circola sulla rete un appello di cento compagni e compagne
che invitano a sostenere gli emendamenti sulle tesi  9 e 15-16 (prima
firmataria Veronica Albertini) nel Congresso di Rifondazione Comunista.

Nell'appello si dice testualmente che: "Il concreto rischio che il nostro
partito corre, in assenza di profondi mutamenti nella linea politica e nella
composizione del gruppo dirigente, è la definitiva marginalizzazione".

Sui mutamenti nella composizione del gruppo dirigente mi pare che tutti i
documenti variamente convengano e quindi non dico nulla. Mi pare invece
necessario approfondire bene quali sono i "profondi mutamenti della linea
politica" che vengono proposti dagli emendamenti in questione.