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lunedì 31 ottobre 2016

Al bando delle armi nucleari l'Italia ha votato NO



Oggi, alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016,  al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor  per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017.
E’ un giorno storico per tutta l’Umanità che desta sincero stupore, oltre che gioia, negli attivisti per la pace (e per il diritto di tutti alla sopravvivenza della nostra specie e dell’ecosistema): fino a qualche anno fa, prima che prendesse il via, con Oslo nel 2013, il “percorso umanitario”, poi proseguito con Nayarit (marzo 2014) e Vienna (dicembre 2014), un risultato del genere sarebbe stato inimmaginabile, nel contesto dei negoziati internazionali prigionieri del quadro bloccato del TNP.

SI’ al bando delle armi nucleari nel 2017: un giorno storico all’ONU per il disarmo “atomico”



Oggi, alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016,  al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor  per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017. 
Il risultato storico si è realizzato alla Prima Commissione, riunita nell’Aula 4: hanno votato per il SI 123 Stati, per il NO 38, e si sono astenuti in 16. Va precisato il non peso dei voti di astensione ai fini del quorum necessario dei 2/3 per la validità giuridica della decisione.   L’Italia ha votato contro!

Il Ceta va verso l'approvazione. Il 5 novembre mobilitazione in Italia #StopCETAday



Confermato il Summit UE – Canada di domenica, il CETA veleggia verso la sua approvazione. Il negoziato con la Vallonia, la regione francofona del Belgio che si è coraggiosamente opposta all’accordo, si è concluso con la scelta di accostare al testo consolidato una dichiarazione interpretativa e alcune prese di posizione messe nero su bianco da Commissione Europea e Consiglio Europeo.
La Campagna Stop TTIP conferma le mobilitazioni del 5 novembre in diverse città italiane, lanciando uno #StopCETAday con l’intento di sollevare un dibattito all’altezza nel Parlamento italiano ed europeo. Sebbene le divisioni degli ultimi giorni siano state ricomposte e il summit UE-Canada confermato, restano gravi perplessità e preoccupazioni su un trattato commerciale che non protegge i cittadini e l’ambiente.

lunedì 23 maggio 2016

come e quando si vota



Come si vota

Domenica 5 giugno si vota per il primo turno delle elezioni amministrative da cui dovranno uscire il sindaco di Milano, il consiglio comunale, i presidenti dei nove municipi e i relativi consigli di municipio. I municipî sono le vecchie zone del decentramento, dotate di maggiori poteri in vista della città metropolitana (anche se il trasferimento di competenze dal comune ai municipî ritarda, come tarda la piena realizzazione della città metropolitana).

Si vota SOLO la domenica, dalle 7.00 alle 23.00, e non anche il lunedì. Per votare occorre, oltre a un documento di identità, la tessera elettorale; chi l'avesse smarrita o l'avesse completata può richiederla all'ufficio elettorale (in via Messina 52) o all'anagrafe di via Larga, che per l'occasione rimarrà aperta anche domenica 5 giugno, dalle 7.00 alle 23.00.

sabato 30 aprile 2016

Stop TTIP 7 maggio Manifestazione Nazionale a Roma



Stop TTIP 7 maggio Manifestazione Nazionale a Roma

INSIEME PER FERMARE IL TTIP
7 maggio  Manifestazione  Nazionale, Roma h 14,30 corteo da p.za Repubblica a  P.za S.Giovanni + Concerto

 Unione Europea e USA stanno negoziando da quasi tre anni il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP), il cui obiettivo, al di là della riduzione dei già esigui dazi doganali, è soprattutto quello di ridefinire le regole del gioco del commercio e dell’economia mondiale, anche attraverso l’armonizzazione di regolamenti, norme e procedure su beni e servizi prodotti e scambiati nelle due aree.

L’Unione Europea e gli Stati Uniti presentano questo accordo come una questione tecnica, invece si tratta di argomenti che toccano da vicino la quotidianità di tutti: l’alimentazione e la sicurezza alimentare, le prospettive di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto delle piccole e medie imprese, il lavoro e i suoi diritti, la salute e i beni comuni, i servizi pubblici, i diritti fondamentali, l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge e la democrazia.


lunedì 30 novembre 2015

Le combattenti curde sono la prima difesa contro Daesh

Le combattenti curde sono la prima difesa contro Daesh
Pubblicato il 29 nov 2015
La rappresentante del movimento delle donne curde in prima linea contro i terroristi in Iraq e in Siria, dimostra la sua solidarietà alla Francia.
Intervista a cura di Jérémy Andre
 The Point: Qual è stata la reazione dei curdi agli attentati di Parigi?
Nursel Kilic: Con tutti i rappresentanti delle associazioni della comunità curda in Francia eravamo presenti per i tre giorni successivi agli attentati di Oberkampf per commemorare questo terribile massacro perpetuato nel cuore di Parigi. I curdi sono stati profondamente toccati e rattristati da questo attacco. Infatti i combattenti curdi, uomini e donne, sono la prima difesa contro Daesh nel Medio Oriente. I curdi sono colpiti regolarmente da simili massacri. È per questo che ci troviamo nella posizione migliore per capire e condividere con tutto il cuore il dolore e la rabbia dei francesi.

Fermiamo Erdogan, sosteniamo i kurdi



Fermiamo Erdogan, sosteniamo i kurdi

di Giuliana Sgrena
Improvvisamente, dopo dieci anni di stallo, verrà accelerato il processo di adesione della Turchia all’Unione europea in cambio della chiusura delle sue frontiere per evitare il passaggio dei migranti verso l’Europa. Non solo, la Turchia riceverà in cambio 3 miliardi di euro e l’Europa chiuderà gli occhi sulla violazione dei diritti umani da parte del regime di Erdogan. Ancora più grave: l’Europa «ignora» o fa finta di ignorare il ruolo del sultano nell’appoggio fornito ai fanatici fascistoidi dell’Isis, anche perché questi aiuti in passato arrivavano persino dall’occidente.

lunedì 16 novembre 2015

Attentati Parigi: alimentare la guerra di civiltà è il gioco dello Stato Islamico



Attentati Parigi, Ferrero: alimentare la guerra di civiltà è il gioco dello Stato Islamico

Il nostro cordoglio per le vittime della barbarie nazista dell’Isis che ieri si è espressa in tutta la sua evidenza a Parigi.
L’Isis uccide e distrugge per separare e seminare odio. L’Isis è una fabbrica di odio che vuole distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per cercare di assoggettare i musulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a che vedere con la religione.

L’Isis sa benissimo che con la sua azione terroristica e assassina peggiora la vita dei musulmani e aumenta la diffidenza e l’odio nei confronti dei musulmani in tutto il mondo.
 Questo è esattamente il suo obiettivo: creare una linea di divisione tra i musulmani e gli altri in modo da potersi candidare a comandarli e organizzarli secondo i suoi precetti. L’Isis attacca l’Occidente ma il loro obiettivo di fondo è cambiare radicalmente il mondo islamico per dominarlo, sottomettendolo alla sua logica nazista.

Parigi, Fiom e Prc: "Non si può cadere in quello che i terroristi vogliono"



Parigi, Fiom e Prc: "Non si può cadere in quello che i terroristi vogliono"

"Il nostro cordoglio per le vittime della barbarie nazista dell'ISIS che ieri si è espressa in tutta la sua evidenza a Parigi”. Sono le parole di Paolo Ferrero segretario del Prc, a seguito degli attentati di Parigi. “L'ISIS uccide e distrugge per separare e seminare odio.

 L'ISIS è una fabbrica di odio che vuole distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per cercare di assoggettare i mussulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a che vedere con la religione musulmana”, aggiunge Ferrero. “Occorre sconfiggere non solo l'ISIS ma le idee barbariche che la animano, il suo progetto politico”, dichiara ancora. “Al contrario, i fascioleghisti di casa nostra propongono a loro volta l'odio e la guerra di civiltà: come fanno i nazisti dell'ISIS. Noi al contrario operiamo affinchè l'umanità possa vivere in pace, in una libera coesistenza tra fedi, convincimenti, culture ed etnie diverse. Per questo sosteniamo il popolo Kurdo nella sua battaglia contro l'ISIS e lo stato islamico, battaglia finalizzata a costruire la democrazia e la civile convivenza tra i popoli. Per questo chiediamo una volta ancora che il PKK venga tolto dalla lista dello organizzazioni terroristiche: il PKK si batte concretamente per la sconfitta dei terroristi dell'ISIS, è vergognoso che venga considerato una organizzazione terroristica", è la conclusione.

Parigi, Usb: "La reazione migliore per i lavoratori è continuare le loro lotte"



Parigi, Usb: "La reazione migliore per i lavoratori è continuare le loro lotte"

Sui fatti di Parigi pubblichiamo il comunicato integrale dell'Unione sindacale di base

"Ancora una volta, ieri a Parigi, due giorni fa a Beirut, la settimana scorsa sull’aereo russo in Sinai gente comune, lavoratrici e lavoratori, giovani, famiglie intere pagano con la vita per guerre che non hanno voluto né deciso.

Così come la pagano le popolazioni innocenti che subiscono continui bombardamenti.
La bestialità con cui il terrorismo dell’Isis attacca nei Paesi che li combattono è la drammatica risultante della scelta di portare la guerra nei Paesi a noi vicini per l’accaparramento delle risorse o per destabilizzare governi non allineati.
L’Unione Europea è anch’essa artefice di questa situazione. Oggi è vittima ma è contemporaneamente carnefice.

Parigi, Cgil: "Alla violenza e al terrore si risponde rilanciando il dialogo e il processo di pace"



Parigi, Cgil: "Alla violenza e al terrore si risponde rilanciando il dialogo e il processo di pace"

Di seguito il testo della lettera inviata dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ai sindacati francesi.
 
Cari compagni e cari amici,
a nome della Cgil esprimo la più ferma e risoluta condanna per l'attacco terroristico che ieri a Parigi ha causato la morte di tante donne e tanti uomini innocenti, gettando nel panico la città e suscitando orrore e sgomento presso la comunità internazionale e nelle coscienze di tutti coloro che credono nella democrazia e nella civile convivenza.

lunedì 28 settembre 2015

ITALIA: SALARI IN DEFLAZIONE



Italia, salari in deflazione. Perché siamo (quasi) gli unici in Europa a tagliare gli stipendidi

 Alberto Magnani - da Il Sole24ore del 23 settembre 2015

Cipro, Grecia, Italia. Cosa accomuna i tre Paesi? Sono gli unici dell'Europa a 28 ad aver registrato una diminuzione di salari e stipendi per ora lavorata nel secondo trimestre 2015: -0,2% in Italia e -1,2% a Cipro, mentre Atene (in assenza di numeri precisi sulle retribuzioni) si aggiudica il più brusco calo del costo del lavoro su scala continentale (-2,9%). Una “deflazione salariale” che contrasta con i rialzi registrati per l'Euro-zona (+1,9%) e l'Unione Europea (+2,1%), dal Regno Unito (+2,6%) alla Germania (+3,4%). La fotografia è emersa dalle ultime statistiche del Labour Cost Index, l'indice dei costi del lavoro dell'Eurostat.

Un calo a tutta linea
L'indicatore, calibrato sul breve termine, cerca di inquadrare le spese sostenute dalle aziende con il calcolo del rapporto tra costo del lavoro e totale di ore lavorate. La dinamica da trimestre a trimestre è poi individuata da due fattori principali, cioè stipendi e salari (wage and salary costs, o Wag) e “costi non salariali” (non wage cost, come le tasse a carico delle aziende). Gli elementi concorrono al risultato finale, ma non si muovono su livelli identici. Nell'ultimo trimestre, ad esempio, salari e stipendi sono cresciuti dell'1,9% contro lo 0,4% dei costi non salariali nell'Euro-zona, mentre nel resto dell'Unione Europea il rapporto si è fissato su un +2,1% nelle retribuzioni contro l'1,1% di spese «diverse dalle retribuzioni».
L'Italia ha registrato una flessione generale dello 0,4% nei costi del lavoro che si riflette in un calo dell'1,1% nei fattori diversi dalla retribuzione e, appunto, un taglio dello 0,2% in busta paga. Il trend è omogeneo, tra i settori sotto la lente dell'Eurostat: nel secondo trimestre dell'anno, stipendi e salari sono scivolati a -0,1% nell'industria (Euro-zona a +2,4%, Unione Europa a +2,3%) e -0,5% nelle costruzioni (1,5% nei paesi dell'area euro, 2,3% nel resto d'Europa), restando pressoché invariati solo nei servizi: 0,2% contro il +2% dell'Euro-zona e il +2,3% dell'Unione Europa.

martedì 19 maggio 2015

ELIMINARE I CAMPI ROM (ma NON come dice Salvini)



ELIMINARE I CAMPI ROM (ma NON come dice Salvini)

A chi convengono i campi rom? Storicamente agli ambienti più vicini alle cooperative che gestiscono appalti milionari per i servizi. Ma anche a chi trae vantaggio elettorale dal montare dell’emergenza e dell’esasperazione sociale. Sono molte le forme di “housing sociale” possibili alternative ai campi e adottate con successo in diverse città europee. Ma nessuna soluzione singola è quella migliore. Ciò che funziona è una politica dotata di diversi strumenti, capace di guardare in faccia le persone al di là dell’etnia, immaginando percorsi possibili per ciascuno. Perché il rischio è di passare da campi orizzontali a campi verticali.

Il dibattito sulle periferie e l’immigrazione innescato dai disordini di Tor Sapienza fa difetto di un’analisi, necessaria, sulle reali cause che hanno determinato questa situazione, restando così imbrigliato nell’eterna contesa tra quelli che vorrebbero “rimandarli tutti a casa loro” e quelli che, sotto le insegne dell’antirazzismo, finiscono per difendere politiche fallimentari.

giovedì 19 marzo 2015

Grecia, per Tsipras "non si torna all'austerità. Ha Fallito"

La Grecia non accetterà alcun ritorno all'austerità.

Il primo ministro Alexis Tsipras in una intervista al quotidiano Ethnos tiene le posizioni. In vista del vertice del 19 e 20 marzo, si dice convinto che sia necessario trovare un accordo con i partner internazionali per la sostenibilità del debito. "La chiave per un compromesso onorevole (con i creditori Ue/Fmi) – sottolinea - è riconoscere che la politica precedente di estrema austerità ha fallito, non solo in Grecia, ma in tutta Europa”.
Anche se ad Atene è stata concessa una proroga di quattro mesi degli aiuti internazionali il Paese ccusa problemi di liquidità.E per ottenere l'aiuto restante a Tsipras l’unica soluzione offerta è quella di un nuovo pacchetto di riforme. Intanto, sul fronte dei debiti con l’Fmi, dopo che ha già rimborsato le due trance in scadenza da 310 e 340 milioni di euro, il 20 marzo è pronta a dare indietro la terza rata da 350 milioni di euro.
Tuttavia, "qualunque ostacolo incontreremo nel nostro sforzo negoziale, non torneremo alle politiche di austerità", ha sottolineato il primo ministro per il quale le politiche di salvataggio degli ultimi cinque anni hanno portato a una recessione senza precedenti, al record di disoccupazione record e una crisi umanitaria. Alla domanda se il governo abbia un piano alternativo in caso di fallimento del nuovo round di trattative con la Troika, Tsipras si è detto ottimista. "Non credo che avremo bisogno di applicare piani alternativi perché la questione sarà risolta a livello politico nel corso del vertice". Quanto al possibile compromesso, suggerito venerdì dal ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis secondo cui il governo sarebbe pronto a ritardare alcune delle misure anti-austerità promesse nel tentativo di ottenere il sostegno dell'Ue, Tsipras ha detto: "Questo programma ha una durata di quattro anni e sarà attuato completamente".

venerdì 5 dicembre 2014

GIORNATA DI AZIONE GLOBALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI,RIFUGIATI E SFOLLATI



18 Dicembre 2014 - Giornata d'Azione Globale per i Diritti dei Migranti, Rifugiati e Sfollati

"PERSONE E NON NUMERI"
Racconti, esibizioni teatrali e musica sui viaggi della speranza

Giovedì 18 dicembre dalle 17.00 alle 19.30 in Largo La Foppa (MM2 Moscova) - Milano


Nella giornata dedicata ai migranti riflettere sull’identità, la storia e le motivazioni che hanno spinto migliaia di persone ad attraversare il mare per raggiungere l’Europa. Cosa sappiamo di queste persone? Delle loro vite, delle loro storie? Cosa sappiamo delle situazioni dalle quali fuggono fatte da guerre, persecuzioni, fame e carestie?

Migrare è un atto coraggioso di chi ama la vita.

Vogliamo un mondo in cui gli esseri umani possano circolare liberamente e scegliere il luogo in cui vivere.

Diciamolo a gran voce...
GIOVEDI 18 DICEMBRE 2014 dalle 17.00 alle 19.30 in Largo La Foppa (MM2 Moscova)

Racconti, testimonianze, esibizioni teatrali e musicali da tutto il mondo per dare un volto, un nome e una storia a chi non ce l’ha fatta e a chi lotta tutti i giorni per sopravvivere.

E a seguire, presso il CAFE’ FERMENTO in via Angera 3, aperitivo, testimonianze in diretta Skype, musica e chiacchiere, insieme al Coordinamento Nellastessabarcamilano


Organizzano:
Convergenza delle Culture Milano
I Cammini Aperti ONLUS
Comunità dei popoli della Pachamama
Circolo Arnaldo Cambiaghi - Italia Cuba Milano
ANPI Zona 8
Kambilolo Ndogo
Associazione Culturale di Progettazione e Coordinamento Ispanico–americano


Per informazioni
carovanaculture@gmail.com
www.facebook.com/carovanaculture

sabato 17 maggio 2014

SEI PROPOSTE PER CAMBIARE LA FINANZA. E L'EUROPA

Un appello della Federazione delle banche etiche chiede di tassare le transazioni finanziarie, combattere i paradisi fiscali e il sistema bancario ombra.

 «Cambiamo la finanza per cam­biare l’Europa» è l’appello lan­ciato dalla Fede­ra­zione euro­pea delle ban­che eti­che e alter­na­tive — Febea, la rete di 25 isti­tuti in 14 Paesi euro­pei con oltre 500 mila tra soci e clienti. Un appello indi­riz­zato ai can­di­dati alla Pre­si­denza della Com­mis­sione e che chiede un impe­gno su sei pro­po­ste chiave per «ricon­durre la finanza al ser­vi­zio del bene comune».

La prima riguarda l’introduzione di una tassa sulle tran­sa­zioni finan­zia­rie per con­tra­stare spe­cu­la­zione ed eccessi quali il tra­ding ad alta fre­quenza. Il Par­la­mento ha votato a larga mag­gio­ranza per una sua intro­du­zione, la Com­mis­sione ha pub­bli­cato ormai due anni fa un’ottima bozza di diret­tiva, 12 Paesi hanno avviato una pro­ce­dura di coo­pe­ra­zione raf­for­zata per acce­le­rare i tempi. Eppure, uni­ca­mente a mag­gio del 2014 l’Ecofin sem­bra avere dato un timido via libera, ancora con mol­tis­sime ombre su quali saranno gli stru­menti sot­to­po­sti a tas­sa­zione e su tempi e moda­lità di intro­du­zione.

martedì 1 aprile 2014

FRANCIA. IL VERO "BOTTO" E' QUELLO DELLA SINISTRA, MA I MEDIA TACCIONO

Il “day after” le elezioni municipali in Francia i media parlano di vittoria assoluta di Le Pen e del Front National. Nessuno nomina il Front de Gauche di Mèlenchon, evidentemente l’estrema destra piace di più della sinistra radicale al mainstream.

Tutti parlano dell’inarrestabile ascesa della destra del Front National, e sicuramente l’ascesa della Le Pen è un fatto reale, anche se per nulla nuovo. Nessuno invece nomina anche solo la sinistra di Jean-Luc Mélenchon, forse perchè troppo di “sinistra” e quindi troppo fastidioso per i cantori dell’informazione. Eppure osservando con attenzione i risultati del primo turno delle elezioni municipali francesi, ecco che emerge subito come sia lui, e non Marine Le Pen, il vero protagonista, al punto che ha rubato migliaia di voti ai socialisti di Hollande. La vera domanda quindi è: come mai i media vogliono sbandierare lo spauracchio del neofascismo? Come mai preferiscono Marine Le Pen, presentata quasi con simpatia, alla sinistra di Mèlenchon? Il Fronte della Sinistra ha presentato liste in molti più comuni che l’estrema destra e nelle città con più di 9000 abitanti il Front De Gauche ha letteralmente quadruplicato i voti andando al secondo turno in 67 municipalità; non solo, il FG ha anche superato il 10% in 308 comuni francesi, non proprio bruscolini, ma i quotidiani italiani hanno pensato bene di non nominarlo nemmeno, come se non esistesse. Sia mai che venisse anche in Italia in mente a qualcuno di votare a sinistra e non per Renzi. Del resto visto anche il modo con cui hanno affrontato le vicende ucraine, presentando come “positivi” i neofascisti di piazza Maidan, ecco che ben si capisce dove vanno le preferenze di questa nostra “bella” Europa.

sabato 29 marzo 2014

RIFONDAZIONE COMUNISTA ZONA 8 CIRCOLO COLOMBANI. AGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI


Carissimi compagni

 

Per domenica mattina 6 aprile è programmato nella sede del circolo Emilo Colombani in via Jacopino da Tradate, 9 un aperitivo/incontro per il rinnovo dell’iscrizione a Rifondazione Comunista. 

 
Ricordo a tutti che l’autofinanziamento del partito tramite anche il tesseramento oltre che un atto simbolico di adesione è anche e soprattutto un importante fatto politico militante e non una semplice e banale, sebbene importante, sottoscrizione.
 
E’ un fatto che permette la copertura economica a tutte le iniziative necessarie alla lotta comune per la trasformazione sociale e all’esistenza stessa del Partito quale strumento per realizzarla.
 
Siamo consapevoli che stiamo attraversando una fase difficile per la sinistra, e questo coinvolge anche noi, sia per la sua consistenza e radicamento che per le proprie divisioni. Diventa, però, indispensabile, se non ci si vuole arrendere, riconoscere queste difficoltà e da queste ripartire, farsene carico e cercare di superarle. Nonostante delusioni e scoramento occorre avere la forza e la volontà politica di reagire e dell’agire.
 
 
Come tutti ben saprete è in corso la raccolta di firme per poter presentare una lista alternativa e unitaria alle prossime elezioni europee contro l’Europa delle banche della finanza e degli interessi delle grandi imprese che impongono sacrifici e povertà per i lavoratori, i pensionati e i giovani.

giovedì 27 marzo 2014

CONSULENZA E ASSISTENZA FISCALE



ASSOCIAZIONE LAVORATORI COBAS
in convenzione con il

CAF   TFDC 

ha predisposto un Servizio di
Consulenza e Assistenza Fiscale

Nei mesi di aprile e maggio 2014
Nelle date sotto riportate
Aprile   4-11-18
Maggio 9-16-23
dalle 09.00 alle 10.30
17.00 alle 18.30
Presso il circolo Emilio Colombani
E’ APERTO LO SPORTELLO PER RITIRARE I DOCUMENTI
PER LA COMPILAZIONE DEI MODELLI
Mod. 730-UNICO
IMU-RED-ISEE

                                                                         
PARTITO della RIFONDAZIONE  COMUNISTA
SINISTRA  EUROPEA
Circolo  EMILIO  COLOMBANI
Via  JACOPINO DA TRADATE,    9     MILANO
Tel. 02 39217564
www.rifondazione-zona8.blogspot.com

lunedì 24 marzo 2014

EUROSTUPIDAGGINI



Tra le infinite stupidaggini che ci vengono rifilate da giornali, TV e - non ultimo - internet, una delle più stupefacenti è quella che vede nell’euro la radice dei nostri guai nazionali.

Con l’avvicinarsi delle elezioni europee lo tsunami di imbecillità su questo argomento punta a condizionare un’opinione pubblica spesso impreparata e senza memoria. A guidare l’offensiva anti-euro sono, con modalità diverse, i capi di Forza Italia e della Lega, Berlusconi e Salvini, i quali, cosa che nessuno ricorda, erano al governo nel gennaio 2002 quando la lira venne sostituita dall’euro e, meno di tre anni fa, hanno firmato il famigerato fiscal compact (l’impegno al pareggio di bilancio) contro cui si scagliano tutti i giorni.