Dalla lista Tsipras può partire un rilancio politico e culturale a Sinistra.
3 giugno 2014
Salutiamo tutti come positivo il risultato delle elezioni politiche per la lista L’altra Europa con Tsipras, che ha superato lo sbarramento del 4% .
Un piccolo ma importante tassello italiano
si è aggiunto in Europa a quelli più numerosi espressi in altre nazioni, per
costruire un progetto alternativo alle larghe intese fra PPE e PSE , divenute
ormai funzionali al governo delle banche e della finanza. Un progetto
alternativo di rilancio dell’Europa dei Popoli, del lavoro e della solidarietà,
che possa ostacolare l’avanzata dei nazionalismi e dei fascismi che a partire
dalla Francia, dalla Gran Bretagna e anche dall’Italia si vanno unendo in
funzione antieuropeista.
Il risultato positivo dell’Altra
Europa con Tsipras, a Milano (6,5%) e nella sua Provincia, ottenuto
contemporaneamente alla grande avanzata del PD di Renzi, è un dato importante
frutto del lavoro collettivamente svolto da tanti e tante.
Ogni voto è stato conquistato da
tutti noi soggetti singoli e collettivi, comitati, partiti e associazioni, a
dispetto dell’oscuramento mediatico e dalla campagna condotta sul voto utile.
Oggi possiamo dunque porci
l’obiettivo di non disperdere questa esperienza ma di rilanciare nuovi assi di
lavoro comune, partendo dalla consapevolezza che un percorso elettorale si è
concluso e che per ricostruire un progetto di Sinistra in questo Paese e nel
nostro contesto territoriale occorre un grandissimo sforzo di riflessione,
proposta, lotta e iniziativa politica, che metta al centro l’asse
dell’innovazione della cultura politica e quello dell’utilità della Sinistra
nella trasformazione della società.
L’unità, la coerenza negli
obiettivi, la capacità di mettere al primo posto il bene comune della lista, è
stato il vero motore di questa impresa collettiva. Il risultato degli eletti è
frutto del responso libero degli elettori che nelle preferenze si sono
espressi.
Non possiamo quindi, che
distanziarci, da un dibattito che sentiamo vecchio, stantio e sorpassato
dall’impresa comune, su presunte primogeniture, passi indietro e dibattiti su
partitisti e antipartitisti. Tutto questo è inutile anzi dannoso, sono
questioni politicistiche ad uso e consumo dei personalismi, che nulla centrano
con la sofferenza sociale.
Oggi possiamo provare a diventare un
progetto politico che prova a muovere i suoi primi gracili passi e ogni
settarismo e incoerenza rischia di distruggere questa possibilità e il lavoro
già svolto.
Abbiamo accolto prima con disappunto
la decisione di Barbara Spinelli, di condurre una campagna elettorale
anticipando la sua indisponibilità a proseguire la candidatura. Oggi siamo di
fronte ad un ripensamento che non è solo di Barbara Spinelli, ma che è, come
spiega la lettera di Alexis Tsipras, un gesto politico che propone essere di
grande importanza. Se tale sarà la sua decisione sosteremo lealmente il suo
prezioso lavoro in Europa a sostegno della battaglia comune. Ciò nonostante non
possiamo che sottolineare l’incoerenza e la delicatezza politica, la fragilità
ulteriore a cui sarebbe indotto il progetto di tutti.
Da questa ulteriore esperienza e
dalle tante difficoltà riscontratesi in campagna elettorale, traiamo la
necessità che insieme tutti/e, si debba fare uno scatto senza il quale il
progetto dell’Altra Europa con Tsipras rischia di non trovare uno spazio largo
di accoglienza tra i cittadini e attivisti. Siamo consapevoli che con il 25
maggio si è chiuso un progetto elettorale ora può aprirsi un processo politico
nuovo che richiede uno scatto da parte di tutti/e.
Il salto che chiediamo a tutti/e è
quello della democrazia e partecipazione, dell’uscita dalla fase dei garanti,
dal centralismo che ci ha caratterizzato inizialmente. Tutti e tutte/e siamo
sullo stesso piano, senza tutele e primogeniture e senza centralizzazioni
inconcludenti.
Non esistono padri e madri eterni,
ma la partecipazione e la democrazia, che vogliamo portare nel paese e che dobbiamo
praticare tra di noi. La funzione di garanzia non può che essere un esercizio
collettivo di tutti e di ciascuno e non può che derivare dalla generoso lavoro
e dall’appassionato impegno da portare avanti. Questo chiediamo all’Assemblea
Nazionale dei Comitati del 7 giugno.
Per questo siamo tutti disponibili a
proseguire un lavoro comune e avviare un dialogo tra partiti, associazioni,
comitati e singoli, perché solo un percorso di discussione e di coinvolgimento
reciproco potrà nel tempo aiutare tutti/e a diventare un progetto omogeneo, il
progetto di una coalizione sociale che abbia come orizzonte “prima le persone”.
Una sinistra che nel dare risposte
alla vita reale vive nel sociale, ma che ha anche l’ambizione del governo,
inteso come pratica di cambiamento e innovazione sociale. Un progetto che deve
partire dal ritrovare una proposta politica e culturale per la Sinistra in
Italia e in Europa e che non può certamente cercare scorciatoie
organizzativistiche.
Non dobbiamo limitarci a coinvolgere
le nostre forze attuali, ma dobbiamo porci l’obiettivo di rendere protagoniste
aree ben più larghe di cittadini che ci hanno dato il consenso elettorale. In
tal senso una pratica inclusiva e accogliente e il rilancio dei contenuti
politici più importanti del programma elettorale, dandosi i tempi necessari,
potranno diventare lo strumento utile per la nostra impresa politica.
Per meglio definire il percorso,
sollecitare nuove energie e forze alla partecipazione, proponiamo a tutti/e
un’Assemblea Pubblica del “popolo dell’Altra Europa con Tsipras che sarà
comunicata al più presto.
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