Questo governo è ormai chiaramente il rappresentante politico degli interessi e i profitti delle imprese e della finanza contro i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori e dei cittadini.
Tutela dei profitti privati in cambio di più povertà e
meno diritti per tutti
Il
primo atto del governo Renzi sul lavoro è stato il decreto che generalizza la
precarietà. Quel
decreto prevede che ogni impresa possa assumere a termine per tre anni, anche
con più contratti dalla durata brevssima, senza “causale” cioè senza dover
giustificare perché il contratto è a termine e non a tempo indeterminato. Al
termine dei 3 anni ad ogni impresa sarà sufficiente non rinnovare il contratto,
assumere un’altra persona e ricominciare il giro! Tutti precari per sempre.
Il governo Renzi ora vuole:
1.
Cancellare definitivamente l’articolo 18 – già manomesso gravemente dalla controriforma
Fornero e Monti – per sancire che per tre anni i neoassunti se illegittimamente
licenziati, non abbiamo diritto alla reintegra ma solo ad una “mancia”.
2.
Cancellare le norme
dello Statuto dei Lavoratori che proibiscono la videosorveglianza dei
lavoratori.
3.
Cancellare le norme
dello Statuto dei Lavoratori che impediscono il demansionamento.
4.
Generalizzare i “voucher” ( i buoni acquistabili anche dal tabaccaio con cui pagare i lavoratori)
cioè la forma massima di lavoro “usa e getta”, oggi circoscritta a casi
eccezionali.
5.
Peggiorare ulteriormente gli ammortizzatori sociali, prevedendo oltre alla fine della
mobilità contenuta nella controriforma Fornero, anche la fine della cassa per
chiusura aziendale, della cassa in deroga, e rivedendo i tempi della cassa
ordinaria, straordinaria e dell’Aspi.
6. Rivedere
le sanzioni amministrative per le violazioni delle norme in materia di
protezione del lavoro, favorendo
le misure “premiali”, cioè incentivare il fatto che non importa essere
in regola prima, basta mettersi in regola dopo, se
per caso un Ispettore del Lavoro scopre un illecito, perché tanto non ci
saranno sanzioni.
Il Governo
non costruisce la soluzione alla disoccupazione. Sono anni che si riducono i
diritti in nome del fatto che si sarebbero creati nuovi posti di lavoro. Ma
i disoccupati sono raddoppiati.
Il Governo
non costruisce la soluzione alla crisi, la peggiora: con le sue controriforme i
lavoratori saranno totalmente sotto ricatto ed il lavoro povero sarà la regola.
Ma la crisi nasce proprio dall’impoverimento del mondo del lavoro.
Il governo Renzi
porta solo a compimento il lavoro sporco di quello di Berlusconi, Monti e
Letta¸ dell’Europa della Merkel e Draghi: lavoratrici e lavoratori ridotti a
pura merce da sfruttare, senza diritti nè dignità in cambio di miseria e
povertà.
Difendiamo le nostre vite e i nostri diritti, difendiamo
e applichiamo la costituzione.
Estendiamo i diritti contro la legge 30 sulla precarietà e la
riforma Fornero
attraverso forme di lotta e mobilitazione articolate
nel tempo a partire dallo
SCIOPERO
GENERALE
Sosteniamo e partecipiamo attivamente alla
manifestazione nazionale indetta dalla
CGIL per Sabato 25 ottobre a Roma
Nessun commento:
Posta un commento