RIFONDAZIONE COMUNISTA – A MILANO UNA LISTA UNITARIA E AUTOMA DAL PD – NO ALLE PRIMARIE DI CENTRO SINISTRA
RIFONDAZIONE COMUNISTA – A MILANO UNA LISTA UNITARIA
E AUTOMA DAL PD – NO ALLE PRIMARIE DI CENTRO SINISTRA – PROSEGUIAMO LA
CONSIGLIATURA
Il PRC avanza per le elezioni 2016 la proposta di
costruzione di una lista elettorale unitaria, autonoma ed alternativa al PD per
il Comune di Milano, no alla partecipazione delle primarie di centro sinistra,
proseguiamo l’attuale consigliatura in linea con gli obbiettivi indicateci nel
2011 dai cittadini ed elettori milanesi.
Il Comitato Politico Federale del PRC riunitosi il 6
ottobre 2015, dopo un lungo e articolato dibattito:
“Il PRC propone alla
sinistra organizzata milanese (SEL, Altra Europa con Tsipras, Possibile, ACT) e
tutte le rappresentanze collettive e associative, alle personalità della
sinistra sociale, sindacale e di movimento, di avviare insieme un percorso per
far nascere una lista elettorale unitaria autonoma ed alternativa al PD per il
Comune di Milano. Una lista non sommatoria dei soli proponenti e sigle, perché
basata sull’autonomia dei singoli partecipanti/aderenti e nella sovranità delle
decisioni localmente prese. Auspichiamo che la nascita della lista della
sinistra milanese, possa elaborare insieme ai cittadini/e, ai militanti della
sinistra sociale e politica, nei quartieri e future municipalità milanesi, un
proprio programma/progetto per la città di Milano e municipalità. Una nuova
proposta di qualità politica per la città di Milano, che parli innanzi tutto ai
quanti oggi si sentono senza rappresentanza….”
“..Insieme a tanti
cittadini e militanti politici della sinistra, non dimentichiamo la grande
stagione politica e di partecipazione popolare che nel 2011 ha strappato alle
destre la città di Milano dopo 17 anni. La non ricandidatura del Sindaco
Pisapia, insieme al nuovo scenario politico nazionale che ha posto fine
all’esperienza del centrosinistra, ha però aperto una nuova e diversa stagione
politica, che interroga tutta la sinistra cittadina. Un nuovo corso che non può
lasciarci indifferenti. Vi è quindi una evidente precarietà politica nelle
primarie di coalizione proposte da PD e SEL, con candidature solo interne al PD
e così soggette alle decisioni ed orientamenti del PD nazionale. Primarie
quindi molto lontane da quelle che caratterizzarono la stagione del 2011.
“Considerando che le
primarie di Milano, sono state decise senza la piena condivisione del PRC e che
le stesse contengono tratti consistenti di incertezza e aleatorietà, sia in
relazione alle candidature, che ad oggi sono tutte interne al PD, che al loro
effettivo svolgimento, ciò rende per noi inaccettabile la partecipazione alle
primarie del centro sinistra milanese.”“..L’esperienza dell’Amministrazione
Pisapia pur tra difficoltà ed evidenti contraddizioni, ha prodotto risultati
nuovi e positivi sotto il profilo dell’equità, dei diritti civili, dell’onestà
dell’amministrazione pubblica, nella salvaguardia delle aziende pubbliche e
nell’ambito dello sviluppo della sharing economy. Rilevanti sono stati i
condizionamenti dovuti alle scelte delle precedenti amministrazioni e per
questo il nostro giudizio è fortemente critico. Critico sulle scelte effettuate
nella politica di spesa essenzialmente concentrata solo su grandi opere infrastrutturali,
che hanno drenato risorse economiche enormi a scapito di un adeguato intervento
su case popolari, periferie e sostegno deciso al welfare, come la politica e
rapporti con i dipendenti comunali, il personale precario non stabilizzato e con
il decentramento sul piano delle risorse economiche.
“..Valutiamo
positivo l’operato del gruppo consigliare “Sinistra per Pisapia – FdS” e dei
nostri rappresentanti nei CdZ, mossi sempre in continuità con gli obiettivi che
la lista si è sempre posti; auspichiamo che si operi nello stesso modo nei mesi
che separano le elezioni del 2016, per salvaguardare gli obbiettivi indicateci
nel 2011 dai cittadini ed elettori milanesi. Di particolare rilevanza dovrà
essere l’impegno affinché l’amministrazione avvii uno stanziamento
straordinario e significativo di bilancio, per la ristrutturazione e consegna
delle case popolari sfitte e risanamento straordinario. Pensiamo necessario ed
urgente definire un percorso partecipato della cittadinanza sulle aree di Expo
2015, avanzando la proposta che contestualmente alle elezioni 2016 sia indetto
un referendum consultivo. Avanziamo inoltre la richiesta, che Comune e Città
Metropolitana richiedano al governo il varo della legge elettorale per
l’elezione diretta del Sindaco e Consiglio Metropolitano congiuntamente alle
elezioni del Comune di Milano, per ridare senso e valore democratico
all’istituzione che deve svolgere un ruolo al servizio di 3,5 milioni di
cittadini.”
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