Ieri è uscito sul manifesto l'appello Sinistra Lavoro firmato da 250 persone di cui larga parte della componente “essere comunisti” di Rifondazione Comunista. Vista la confusione che ha creato in giro il segretario del Prc Paolo Ferrero ha diffuso la seguente nota:
1) Questo appello non rappresenta in alcun modo la posizione di Rifondazione Comunista. In questo appello infatti si parla di unire la sinistra senza precisare che rapporto dovrebbe avere questa sinistra con il PD. Non chiarire il rapporto con il PD significa lasciare la porta aperta ad un futuro accordo con il PD, ovvero pensare di costruire una sinistra che non si costituisca come polo politico autonomo ma come ala sinistra del centro sinistra.2) Rifondazione Comunsita ritiene – lo abbiamo deciso a larga maggioranza al Congresso – che la sinistra si debba unire in forme democratiche e partecipate, evitando un puro assemblaggio di gruppi dirigenti, su un progetto politico strategicamente autonomo ed alternativo al centro sinistra. L'autonomia e l'alternatività al progetto politico del PD, così come il carattere democratico e partecipato del processo di costruzione della sinistra, non sono un fatto tattico ma un punto dirimente: il PD è liberista e noi combattiamo il liberismo, siamo cioè sull'altro lato della barricata. Inoltre al al populismo fascistoide dell'uomo della provvidenza noi contrapponiamo la faticosa costruzione di una soggettività di massa, di un popolo pensante, unico antidoto alla distruzione della democrazia.