lunedì 8 giugno 2015

modello di lettera a INPS per la restituzione/rivalutazione pensioni



alla Direzione INPS
della città di residenza della pensionata o pensionato



oggetto: richiesta di ricostruzione della pensione e di rimborso mancata perequazione e degli arretrati a seguito di intervenuta abrogazione dellart.24, comma 25 del D.L. n.201/2011 con sentenza Corte Costituzionale n. 70/2015
A seguito di intervenuta abrogazione dell’art.24 comma 25 del D.L: n.201/ 2011 con sentenza della Corte Costituzionale n.70 / 2015 io sottoscritto nome……………………………….. cognome………………………………………………………………
codice fiscale……………………………………………….. categoria e numero pensione………………
stato civile ……………… nato/a il………………a…………………………….. provincia di
……………
stato……………………. cittadinanza………………………………….
residente a …………………………. provincia di …………………………………… stato………………. indirizzo……………………………………………………………………. CAP …………… telefono…………………………………. cellulare …………………………… e- mail……………………………………

CHIEDE

il rimborso totale ed in unica soluzione, con relativa rivalutazioni ed interessi, degli importi relativi alla mancata perequazione della propria pensione per gli anni 2012 . 2013 e seguenti nonché ladeguamento dellassegno di pensione per gli anni 2014 - 2015.
La presente ad ogni fine ed effetto di legge, con avvertimento che in caso di mancato, negativo o intempestivo riscontro adirò le vie giudiziali anche a mezzo di adesione ad eventuale class action.



da inviare SOLO tramite i servizi on line sul sito www.INPS.it (tramite codice PIN)

SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: ISTRUZIONI PER L'USO



SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: ISTRUZIONI PER L'USO
PREMESSE:
     Tutte le indicazioni riportate provengono da fonte sindacale, dai vari documenti pubblicati sui siti nazionali e inviati alle RSU da FLC-CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS e anche dai COBAS SCUOLA
     Lo sciopero degli scrutini è stato infatti proclamato con modalità simili da tutte queste sigle sindacali: si tratta di uno sciopero "breve" orario, limitato alle operazioni di scrutinio delle classi non terminali (sono quindi escluse le quinte superiori e la terza media)
---> CERCHIAMO DI CAPIRNE DI PIU':

Alcune riflessioni di Paolo Ferrero sulle elezioni regionali



Alcune riflessioni di Paolo Ferrero sulle elezioni regionali

Pubblicato il 5 giu 2015
1) Il dato macroscopico con cui confrontarsi è quello dell’astensionismo. Vi è un calo di circa 10 punti percentuali (che sia pure in misura leggermente ridotta si riproduce anche nelle elezioni comunali). Nelle regionali va quindi a votare un cittadino su due. A me pare che il punto centrale di questo risultato sia il fatto che le politiche di austerità scelte dai governi da oramai più di un ventennio, stanno producendo una disaffezione sociale alla politica tanto da mettere in discussione la democrazia. Che questo fenomeno sia particolarmente accentuato per quanto riguarda le regioni non ritengo sia un caso.

Coalizione sociale, il "fiore di maggio" di Landini sboccia in autunno



Coalizione sociale, il "fiore di maggio" di Landini sboccia in autunno

"Siamo convinti che la maggioranza delle persone che vivono in questo Paese oggi hanno bisogno di mettersi assieme per avere voce in capitolo e provare a cambiare questa situazione". Parte da qui il discorso con il quale Maurizio Landini ha chiuso la due giorni dell’assemblea nazionale della Coalizione sociale. Un passaggio intermedio, quello celebrato ai Frentani, che ha messo in moto quattro gruppi di lavoro (lavoro, città, conoscenza e clima) e ora tenta di rituffarsi nei territori per arrivare a settembre a qualcosa di più definito. Sempre tenendo conto della discriminante, però:fare politica non vuol dire essere un partito. Ecco percché Landini ci tiene a sottolineare la parola maggioranza a fianco alla parola “persone”. "Un'eventuale iniziativa di mobilitazione occorre studiarla, vederla, ragionarla visto che vogliamo mettere insieme soggetti diversi tra loro”, aggiunge. “E' come se noi pensassimo che anche in autunno possono sbocciano i fiori, e' come se facessimo un primo maggio che noi facciamo in autunno perche' diventa un elemento di unita' del Paese". L’invito rivolto a tutti è a "mettere in campo un'azione concreta che tenga assieme le diverse azioni da costruire sui territori", attraverso assemblee e confronti ma anche azioni sulla rete, per sostenere la mobilitazione. "Finito questo percorso in tutta Italia, ci si ritrovi qui" - ha detto - a riportare il frutto delle discussioni.

Scuola, da oggi gli scioperi degli scrutini. Protesta Flc-Cgil contro le forzature del Governo



Scuola, da oggi gli scioperi degli scrutini. Protesta Flc-Cgil contro le forzature del Governo

Comincia oggi la serie degli scioperi degli scrutini indetti dai Cobas per protestare contro il disegno di legge sulla scuola attualmente in discussione al Senato. I Cobas hanno convocato lo sciopero degli scrutini (escludendo le classi "terminali") l'8 e 9 giugno per Emilia-Romagna e Molise; il 9 e il 10 per Lazio e Lombardia; il 10 e l'11 per Puglia, Sicilia e Trentino; l'11 e il 12 per Liguria, Marche, Sardegna, Toscana,Umbria, Campania e Veneto; il 12 e il 13 per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Val d'Aosta; il 17 e il 18 per l'Alto Adige. Uno sciopero è stato dichiarato anche da Flc-Cgil.

venerdì 5 giugno 2015

RICOMINCIARE A CAMMINARE



"Ricominciare a camminare nelle strade del conflitto".

Era una settimana di ponte anche quella del 7 giugno 1970 , la prima elezione del consiglio regionale della Toscana. Solo per ricordare da dove partiamo: i toscani alle urne furono il 95,89 % degli aventi diritto al voto. Venti anni dopo, l’ultima senza elezione diretta del Presidente della giunta, la partecipazione dei toscani rimaneva altissima : 89,5% degli aventi diritto. In venti anni la disaffezione al voto aveva eroso “solo” il 6,3% degli aventi diritto. Provate ora a risvegliarvi al 31 maggio 2015 e scoprire che nella “civile” Toscana la partecipazione al voto è sprofondata al 48,7%. Peggio di così aveva fatto solo lo scorso anno l’Emilia Romagna con il record negativo di 37,70% dei partecipanti al voto. In tutto lo storico insediamento della sinistra la partecipazione frana e mai come nelle regioni un tempo rosse questa astensione è un urlo assordante. Cosa si è rotto? 

mercoledì 3 giugno 2015

Renzi perde e in Liguria con Pastorino nasce alternativa di sinistra. Dare vita alla Costituente della Sinistra

Regionali, Ferrero: “Renzi perde e in Liguria con Pastorino nasce alternativa di sinistra. Dare vita alla Costituente della Sinistra”

di Paolo Ferrero -
Dalle elezioni abbiamo una notizia cattiva e una buona. Quella cattiva è l’enorme astensionismo, frutto diretto delle politiche di austerità che tolgono ogni speranza agli italiani e stanno distruggendo la democrazia.La notizia positiva è che Renzi perde e che in Liguria, con Pastorino, nasce l’alternativa di sinistra. Adesso occorre dar vita alla Costituente di Sinistra tra tutti coloro che vogliono contrastare le politiche di austerità e vogliono costruire una alternativa, sulla scia di Syriza e di Podemos. I primi appuntamenti sono la lotta contro la riforma della scuola che deve essere bloccata in Senato e per il Reddito minimo garantito per tutti i disoccupati. Solo l’uscita dalle politiche di austerità può ricostruire la democrazia e battere renzismo e razzismo.

Importante risultato della battaglia contro la dote scuola in regione Lombardia



Importante risultato della battaglia contro la dote scuola in regione Lombardia

Per capire la rilevanza della battaglia condotta dall’Associazione Non Uno di Meno insieme ad un ampio e unitario schieramento di forze e l’importanza della sentenza del Consiglio di Stato ricostruiamo le tappe di questa vicenda. Con delibera del gennaio 2013 la Giunta lombarda conferma va p er l’anno scolastico 2 013/2014 l’assegnazione del cosiddetto “Buono scuola” (fino a 1200 €) agli studenti delle scuole “ dove si paga una retta ” : una formula ipocrita per indicare le scuole paritarie, dal momento che in nessun istituto pubblico statale viene richiesta tale retta, ma solo la tassa d’iscrizione

Elezioni: un primo contributo. L'astensionismo azzera qualsiasi velleità. Perdono tutti, compreso M5S, meno che la Lega



L'astensionismo azzera qualsiasi velleità. Perdono tutti, compreso M5S, meno che la Lega


Per molti partiti, a cominciare dal Pd, le amministrative sono state un vero e proprio salasso di voti, sia rispetto alle europee che rispetto alle politiche. Qualcuno, per tentare di arginare il disastro, preferisce parlare di "Liste del presidente" (come in Campania), ma i numeri della debacle sono tali che sembra solo una consolazione. A fare la differenza è stato l’astensionismo. Ma non era proprio il voto locale quello che ravvicinava gli elettori alla politica? 


Ecco perché questa volta siamo in presenza di un vero e proprio “partito”. Secondo gli analisti due elementi sembrano tuttavia comuni a tutte e sette le regioni: l'astensionismo, appunto, e il peso che la crisi economica ha avuto nelle scelte

lunedì 1 giugno 2015

DEMOCRAZIA? VINCE L'ASTENSIONISMO. I PRESIDENTI ELETTI DALLA MINORANZA DEGLI ELETTORI



Democrazia bye bye. Vince l'astensionismo. I presidenti eletti dalla minoranza degli elettori

Il dato politico vero di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si è votato, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe a quelle di ieri. In pratica, i candidati presidenti che l'hanno spuntata in realtà rappresentano una fetta di elettori tra il 15 e il 20% dell'elettorato. Alla faccia della maggioranza. Il dato dell'astensionismo è un dato politico fino in fondo.