La segreteria nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra Europea propone la presentazione unitaria della sinistra antiliberista alle elezioni amministrative 2016
Negli ultimi anni è stata portata avanti, da
parte di tutti i governi che si sono succeduti, una controriforma liberista
degli Enti Locali, sia sul terreno dell’autonomia economica che sul terreno
dell’ordinamento istituzionale e democratico. Questa sta minando il ruolo degli
Enti Locali come possibili “enti di prossimità” più vicini ai bisogni dei
cittadini, capaci di garantire diritti costituzionali universali (dalla casa,
al welfare, alla mobilità, alla vivibilità) e di creare le condizioni
ambientali e territoriali utili allo sviluppo di un economia solidale ed ecocompatibile.
Mentre fino ad alcuni anni fa al centro del
dibattito c’era il presunto federalismo e le modifiche costituzionali del
titolo V – che noi contrastavamo in quanto lesive del principio dell’
uguaglianza nella dotazione dei servizi per i cittadini ed elemento di
accentuazione delle differenze fra territori del nord e del sud – oggi i
giganteschi tagli dei trasferimenti agli enti locali, operati in piena
continuità dai Governi liberisti a partire dal 2008, rendono l’ Autonomia dei
Comuni e delle Regioni praticamente inesistente sul terreno di una corretta
programmazione dei servizi sui territori.
Da Berlusconi a Renzi i tagli complessivi agli
Enti Locali assommano ad oltre 40 miliardi sottratti ai servizi da erogare ai
cittadini. Il dato che emerge è che buona parte del presunto risanamento della
finanza pubblica è avvenuto da un lato con l’attacco alle pensioni e dall’altra
proprio sui Comuni e sugli altri EELL, configurandosi come attacco ai diritti
ed ai servizi per i cittadini. Inoltre queste politiche di austerity,
incentivano pesantemente l’alienazione dei beni pubblici, la privatizzazione
dei servizi, puntando addirittura di annullare gli effetti del referendum sull’
acqua pubblica e per la ripubblicizzazione del ciclo idrico integrato.
Per queste ragioni, sinteticamente richiamate,
riteniamo fondamentale che la sinistra si misuri unitariamente sul terreno
elettorale delle amministrative della primavera 2016 avanzando una propria
proposta di governo alternativa. Il terreno amministrativo locale può e deve
essere un pezzo della nostra iniziativa di massa contro la crisi e l’austerità
e per la salvaguardia dei soggetti più deboli.
La segreteria nazionale del PRC propone quindi
di lavorare per dar vita a liste unitarie della sinistra antiliberista in tutti
i principali Comuni che vanno al voto nella primavera prossima, superando la
frammentazione che ha caratterizzato l’ultima tornata di elezioni regionali.
Liste da costruire in stretta relazione tra soggettività politiche della
sinistra e movimenti sociali, attraverso ampi processi partecipativi. Liste
caratterizzate da una scelta netta di collocazione politica non solo autonoma
ma alternativa al PD ed alle politiche liberiste, antidemocratiche ed
antipopolari del governo Renzi .
La stessa ampiezza della consultazione
amministrativa rende necessaria una riflessione ed un’iniziativa politica
nazionale, senza nulla togliere alle specificità locali: andranno al voto,
infatti, oltre 10 milioni di elettori in 1238 comuni, di cui 21 capoluoghi di
provincia, fra i quali grandi città come Torino, Milano, Bologna, Napoli,
Cosenza, ecc.
Le controriforme varate dai governi hanno
pressoché azzerato l’autonomia degli EELL prevista dalla Costituzione
sostituendola con misure di stabilità e compatibilità in sintonia con i
trattati europei. In questa condizioni, la costruzione di alleanze politiche
per le elezioni comunali basate su improbabili discriminanti programmatiche,
risulta un esercizio retorico privo di un effettivo fondamento reale.
Che senso avrebbero accordi programmatici locali
con forze come il PD ed i suoi alleati di governo che stanno attaccando e
ponendo le condizioni per un ulteriore gravissimo taglio dei servizi pubblici
ed una ulteriore aggressione del territorio?
Potremmo dire, paradossalmente, che l’unica
discriminante programmatica seria per dar vita ad accordi locali sarebbe la
richiesta della caduta del Governo Renzi e la richiesta di un completo
rovesciamento delle politiche di austerità.
Ecco perché come segreteria nazionale del PRC-SE
proponiamo, nell’ambito del processo unitario a sinistra, una scelta nazionale
con un programma di massima ed un simbolo unico nazionale da declinare
localmente. Solo così si può dare un contributo positivo alla costruzione di
una sinistra antiliberista di governo che diventi un punto di riferimento
chiaro e riconoscibile dagli elettori di sinistra e dagli stati popolari che
stanno subendo le politiche di austerità.
La vittoria di SYRIZA e di Tsipras alle
recentissime elezioni greche riapre con forza la battaglia per un’altra Europa
e la sinistra italiana deve dare il suo contributo in termini di unità e di
chiarezza nei contenuti antiliberisti, anche a partire dalle prossime
amministrative del 2016.
La segreteria nazionale di Rifondazione
Comunista – Sinistra Europea
Roma 23 settembre 2015
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