A Torino la fiera delle armi aerospaziali. Locatelli (Prc-Se):”No ai mercanti di morte”
Avanti
con le armi spaziali. Oggi a Torino è stata inaugurata la settima edizione
dell’Aerospace & Defence Meeting ovvero, come da presentazione ufficiale,
l’unica business convention internazionale per l’industria aerospaziale e di
difesa.
“Difesa per modo di dire” sostiene il
segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino Ezio Locatelli. “In
realtà si tratta di armi aerospaziali, droni, aerei o velivoli da combattimento
come gli F35.
Strumenti costosissimi che vengono
impiegati in operazioni belliche mascherate pudicamente da operazioni
umanitarie, di soccorso, di sorveglianza o altro” sostiene Locatelli.
Ed ancora: “ciò che viene sbandierato con
gran vanto da molte forze politiche e amministratori vari come promozione di un
sistema di eccellenza produttiva e scientifica a cui parteciperanno,
rigorosamente accreditati, migliaia di affaristi del settore armiero
provenienti da 35 paesi è una vera e propria aberrazione.
Sta di fatto che mentre assistiamo al
peggioramento degli indicatori relativi alla produzione e all’occupazione di
tutto il comparto manifatturiero assistiamo anche alla crescita dell’industria
aerospaziale di guerra a Torino e in Piemonte.
E’ questa la crescita
promessa? Sia detto: noi non siamo contrari alla ricerca e alle attività in
campo aerospaziale, siamo contrari alla produzione di strumenti di morte, al
mercato delle armi così come all’aumento continuo della spesa militare. Un
sistema di investimenti e di produzione che stride con le reali emergenze del
nostro Paese, sia di carattere sociale che ambientale. Questo sistema va
combattuto difendendo occupazione, diritti, reddito delle classi lavoratrici e
popolari. Un altro mondo è possibile”
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