Il Governo
italiano, se è serio nel voler tradurre in atti l’impegno solenne di proteggere
il nostro pianeta – ribadito dal premier Conte sottoscrivendo a Assisi il
Manifesto ispirato da papa Francesco – deve dichiarare immediatamente la sua
indisponibilità a supportare un nuovo TTIP e respingere al mittente l’imposizione
di nuovi dazi in risposta alla vertenza boeing-airbus di cui l’Italia non è
assolutamente responsabile.
Per la
Campagna Stop TTIP quella impressa dagli Stati Uniti con la complicità della
Commissione europea è una forzatura inaudita e inaccettabile. Il Parlamento
Europeo ha negato alla Commissione europea il mandato di negoziare il commercio
dei prodotti agricoli, e quello di svendere le regole che proteggono la
sicurezza alimentare è un basso espediente per aggirare la volontà popolare
democraticamente espressa.
La
Commissione forza il suo mandato perché secondo le regole che l’Europa si è
data non si possono chiudere accordi commerciali di questa portata senza
condurre valutazioni di impatto occupazionale, economico e ambientale.
Ancora più
scandaloso è che questo venga fatto facendo finta di dimenticare che Trump si è
tirato fuori dall’Accordo di Parigi sul clima, sostenendo una concorrenza
sleale nei confronti di Paesi come il nostro rispettano a caro prezzo gli
impegni europei, e che il nuovo TTIP non potrà che far lievitare la produzione
di emissioni climalteranti, in contrasto con gli indirizzi verso una maggiore
sostenibilità contenuti nel Green Deal europeo di cui l’Italia si è dichiarata
paladina.
Ci aspettiamo
coerenza e dignità dal Governo italiano e supporto da tutte quelle parlamentari
e quei parlamentari che si sono impegnati con noi prima delle elezioni a
confinare tra le pagine peggiori della storia d’Europa trattati come questo.
Queste le
esortazioni, che condividiamo pienamente, del Comitato Stop TTIP Italia
contenuta nel documento che proponiamo dal sito del comitato.
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