VI INVITIAMO A BOICOTTARE I SUPERMERCATI CHE VOGLIONO RIDURRE GLI
STIPENDI AI DIPENDENTI. (Auchan, Carrefour, Coin, Conbipel, Coop, Coin,
Decathlon, Despar, Ikea, Esselunga, Leroy Merlin, Max Mara, Metro, Ovs,
Pam, Rinascente, Universo Sport, Selex, Simply, Sisa, Vegè, Zara, ecc.).
Sabato 7 novembre i dipendenti dei supermercati privati e cooperativi,
dopo 22 mesi di trattative inconcludenti, hanno scioperato per il
rinnovo del contratto di lavoro.
I padroni dei supermercati vogliono ottenere una riduzione dei salari e
l’aumento della flessibilità. Hanno chiesto un po’ di tutto:
l’annullamento degli scatti di anzianità, l’eliminazione di 32 ore di
permesso retribuito, la sterilizzazione di 13esima e 14esima ai fini del
calcolo del Tfr, il ritorno a 40 ore di lavoro e maggiore flessibilità
gestita unilateralmente dalle aziende. Le grandi coop chiedono la
riduzione delle maggiorazioni domenicali, del notturno, dello
straordinario e del supplementare; l’eliminazione della retribuzione dei
primi tre giorni di assenza per malattia; condizioni retributive e
normative inferiori per i nuovi assunti e per il Sud la possibilità di
derogare al Contratto Nazionale.
Se il taglio dei salari passa nei supermercati, poi passerà anche negli
altri settori che devono rinnovare il Contratto (metalmeccanici,
pubblico impiego, ecc.). Se i salari continuano a scendere le famiglie
avranno sempre meno soldi in tasca da spendere e la crisi si aggraverà.
I soldi dei supermercati sono i vostri: impedite che i padroni li usino
per aumentare i profitti e tagliare gli stipendi di chi lavora!
Vi invitiamo quindi ad un atto di solidarietà di classe con i lavoratori e le lavoratrici.
NON ANDATE A FARE LA SPESA NEI SUPERMERCATI FINO A QUANDO I PADRONI NON
AVRANNO FIRMATO IL CONTRATTO DI LAVORO. NELLE PROSSIME SETTIMANE ANDATE
AL MERCATO E BOICOTTATE I SUPERMERCATI!
lunedì 16 novembre 2015
Attentati Parigi: alimentare la guerra di civiltà è il gioco dello Stato Islamico
Attentati Parigi,
Ferrero: alimentare la guerra di civiltà è il gioco dello Stato Islamico
Il nostro cordoglio per
le vittime della barbarie nazista dell’Isis che ieri si è espressa in tutta la sua evidenza a Parigi.
L’Isis uccide e
distrugge per separare e seminare odio. L’Isis è una fabbrica di odio che vuole
distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per
cercare di assoggettare i musulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a
che vedere con la religione.
L’Isis sa benissimo che
con la sua azione terroristica e assassina peggiora la vita dei musulmani e
aumenta la diffidenza e l’odio nei confronti dei musulmani in
tutto il mondo.
Questo è esattamente il suo obiettivo: creare
una linea di divisione tra i musulmani e gli altri in modo da potersi candidare
a comandarli e organizzarli secondo i suoi precetti. L’Isis attacca l’Occidente
ma il loro obiettivo di fondo è cambiare radicalmente il mondo
islamico per dominarlo, sottomettendolo alla sua logica nazista.
Parigi, Fiom e Prc: "Non si può cadere in quello che i terroristi vogliono"
Parigi, Fiom e Prc:
"Non si può cadere in quello che i terroristi vogliono"
"Il nostro
cordoglio per le vittime della barbarie nazista dell'ISIS che ieri si è
espressa in tutta la sua evidenza a Parigi”. Sono le parole di Paolo Ferrero
segretario del Prc, a seguito degli attentati di Parigi. “L'ISIS uccide e
distrugge per separare e seminare odio.
L'ISIS è una fabbrica di odio che vuole
distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per
cercare di assoggettare i mussulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a
che vedere con la religione musulmana”, aggiunge Ferrero. “Occorre sconfiggere
non solo l'ISIS ma le idee barbariche che la animano, il suo progetto
politico”, dichiara ancora. “Al contrario, i fascioleghisti di casa nostra
propongono a loro volta l'odio e la guerra di civiltà: come fanno i nazisti
dell'ISIS. Noi al contrario operiamo affinchè l'umanità possa vivere in pace,
in una libera coesistenza tra fedi, convincimenti, culture ed etnie diverse.
Per questo sosteniamo il popolo Kurdo nella sua battaglia contro l'ISIS e lo
stato islamico, battaglia finalizzata a costruire la democrazia e la civile
convivenza tra i popoli. Per questo chiediamo una volta ancora che il PKK venga
tolto dalla lista dello organizzazioni terroristiche: il PKK si batte
concretamente per la sconfitta dei terroristi dell'ISIS, è vergognoso che venga
considerato una organizzazione terroristica", è la conclusione.
Parigi, Usb: "La reazione migliore per i lavoratori è continuare le loro lotte"
Parigi, Usb: "La
reazione migliore per i lavoratori è continuare le loro lotte"
Sui fatti di Parigi
pubblichiamo il comunicato integrale dell'Unione sindacale di base
"Ancora una volta, ieri a Parigi, due giorni fa a Beirut, la settimana scorsa sull’aereo russo in Sinai gente comune, lavoratrici e lavoratori, giovani, famiglie intere pagano con la vita per guerre che non hanno voluto né deciso.
"Ancora una volta, ieri a Parigi, due giorni fa a Beirut, la settimana scorsa sull’aereo russo in Sinai gente comune, lavoratrici e lavoratori, giovani, famiglie intere pagano con la vita per guerre che non hanno voluto né deciso.
Così come la pagano le
popolazioni innocenti che subiscono continui bombardamenti.
La bestialità con cui il terrorismo dell’Isis attacca nei Paesi che li combattono è la drammatica risultante della scelta di portare la guerra nei Paesi a noi vicini per l’accaparramento delle risorse o per destabilizzare governi non allineati.
L’Unione Europea è anch’essa artefice di questa situazione. Oggi è vittima ma è contemporaneamente carnefice.
La bestialità con cui il terrorismo dell’Isis attacca nei Paesi che li combattono è la drammatica risultante della scelta di portare la guerra nei Paesi a noi vicini per l’accaparramento delle risorse o per destabilizzare governi non allineati.
L’Unione Europea è anch’essa artefice di questa situazione. Oggi è vittima ma è contemporaneamente carnefice.
Parigi, Cgil: "Alla violenza e al terrore si risponde rilanciando il dialogo e il processo di pace"
Parigi, Cgil: "Alla
violenza e al terrore si risponde rilanciando il dialogo e il processo di
pace"
Di seguito il testo della lettera inviata dal segretario generale della
Cgil, Susanna Camusso ai sindacati francesi.
Cari compagni e cari
amici,
a nome della Cgil esprimo la più ferma e risoluta condanna per l'attacco terroristico che ieri a Parigi ha causato la morte di tante donne e tanti uomini innocenti, gettando nel panico la città e suscitando orrore e sgomento presso la comunità internazionale e nelle coscienze di tutti coloro che credono nella democrazia e nella civile convivenza.
a nome della Cgil esprimo la più ferma e risoluta condanna per l'attacco terroristico che ieri a Parigi ha causato la morte di tante donne e tanti uomini innocenti, gettando nel panico la città e suscitando orrore e sgomento presso la comunità internazionale e nelle coscienze di tutti coloro che credono nella democrazia e nella civile convivenza.
mercoledì 11 novembre 2015
EXPO E LA QUIETA DISEDUCAZIONE DI MASSA
EXPO E LA QUIETA DISEDUCAZIONE DI MASSA
10 novembre 2015 da Emilio Molinari
Giorni or sono l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha inserito le
carni trattate tra gli alimenti certamente cancerogeni e le carni rosse come
possibili cancerogeni. L’OMS non è l’ultima associazione di vegetariani
incazzati è l’ONU. Expo si è chiusa il 31 Ottobre. Ma questa denuncia non ha
scosso minimamente né la politica, né i media, né l’entusiasmo popolare per la
“vittoria” italica e di Milano promossa a capitale morale e modello da
esportare a Roma. Gufi … e critici, se ne stiano zitti, un simile risultato non
va oscurato in alcun modo.Ora io non mi nascondo che Expo abbia avuto ricadute positive sulla città e nemmeno le azioni positive che si sono svolte per iniziativa dell’associazionismo e delle realtà contadine. Ma non è questo il segno di Expo e non è ciò che mi amareggia. Se vogliamo parlare seriamente di oscuramento, dobbiamo parlare dell’impossibilità, che c’è stata, di far sentire critiche e proposte alternative.
lunedì 9 novembre 2015
Sanità, lo sciopero di massa dei medici.
Sanità, lo sciopero di massa dei medici. "Basta,
non ci stiamo ad essere trattati come numeri. La salute dei cittadini è una
cosa seria". Intervista a Troise (Anaao-Assomed)
C’è una miscela esplosiva nella sanità e i medici, sorprendentemente, si
trovano davanti a questo malcontento. Medici e ospedali si trovano stretti tra
i tagli del Governo e la protesta, sotto varie forme, dei cittadini. E per il
16 dicembre ben 18 sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero che rievoca
quello storico di tre giorni del 1973.
Siete veramente arrabbiati stavolta?
Forse per la prima volta i medici dipendenti e i medici convenzionati, professionisti del servizio sanitario, decidono di mettersi insieme per lanciare un grido di allarme sul presente e sul futuro della sanità pubblica. Mi sembra che questo dica tutto della fase che stiamo attraversando. Oggi non solo la sanità pubblica si trova stretta tra conflitti istituzionali, ma c'è anche un definanziamento progressivo che, nonostante quello che dicono, ci ha confinato all’ultimo posto per spesa pubblica tra i paesi dell’Ocse, e con risultati di gran lunga migliori. Occorre, dall'altro lato far fronte a una sofferenza dei cittadini che hanno a che fare con una diminuzione della qualità e della quantità dei servizi e magari con un aumento delle tasse locali per far fronte al deficit della sanità. Credo che in questa miscela i medici vogliono sviluppare una azione di difesa, che deriva dal loro ruolo di garanzia sia verso lo Stato, della qualità delle prestazioni, che verso i cittadini dell’efficacia delle prestazioni. In fondo si tratta di un elemento di quella passione civile che dal ’73 ci anima.
Siete veramente arrabbiati stavolta?
Forse per la prima volta i medici dipendenti e i medici convenzionati, professionisti del servizio sanitario, decidono di mettersi insieme per lanciare un grido di allarme sul presente e sul futuro della sanità pubblica. Mi sembra che questo dica tutto della fase che stiamo attraversando. Oggi non solo la sanità pubblica si trova stretta tra conflitti istituzionali, ma c'è anche un definanziamento progressivo che, nonostante quello che dicono, ci ha confinato all’ultimo posto per spesa pubblica tra i paesi dell’Ocse, e con risultati di gran lunga migliori. Occorre, dall'altro lato far fronte a una sofferenza dei cittadini che hanno a che fare con una diminuzione della qualità e della quantità dei servizi e magari con un aumento delle tasse locali per far fronte al deficit della sanità. Credo che in questa miscela i medici vogliono sviluppare una azione di difesa, che deriva dal loro ruolo di garanzia sia verso lo Stato, della qualità delle prestazioni, che verso i cittadini dell’efficacia delle prestazioni. In fondo si tratta di un elemento di quella passione civile che dal ’73 ci anima.
Rifondazione Comunista e soggetto unitario della sinistra: il documento approvato dal CPN.
Rifondazione Comunista e soggetto unitario
della sinistra: il documento approvato dal CPN.
Il Comitato Politico Nazionale ribadisce la
necessità di proseguire sulla strada del rilancio politico e organizzativo del
Partito della Rifondazione Comunista e nella costruzione di una sinistra
antiliberista e alternativa al Partito Democratico e al governo Renzi.
Il rilancio e il rafforzamento del partito, a partire dal recupero dell’orgoglio e del senso di appartenenza a Rifondazione Comunista e del ruolo che ha svolto e svolge “in direzione ostinata e contraria”, non ha nulla di conservatore né di burocratico ma nasce dalla consapevolezza che c’è più che mai bisogno del contributo delle comuniste e dei comunisti per contrastare il capitalismo globalizzato, la crescita delle disuguaglianze, lo svuotamento delle conquiste sociali e democratiche, il dilagare di guerre, xenofobia, razzismi.
Il rilancio e il rafforzamento del partito, a partire dal recupero dell’orgoglio e del senso di appartenenza a Rifondazione Comunista e del ruolo che ha svolto e svolge “in direzione ostinata e contraria”, non ha nulla di conservatore né di burocratico ma nasce dalla consapevolezza che c’è più che mai bisogno del contributo delle comuniste e dei comunisti per contrastare il capitalismo globalizzato, la crescita delle disuguaglianze, lo svuotamento delle conquiste sociali e democratiche, il dilagare di guerre, xenofobia, razzismi.
"Pensioni, la proposta di Boeri e la foglia di fico dell'equità".
"Pensioni, la proposta di Boeri e la
foglia di fico dell'equità".
Non per tagli ma per equità titola il
dossier sulle pensioni del presidente dell'Inps Tito Boeri. La verità è
l'esatto opposto, la foglia di fIco dell'equità, assieme a quella della
riduzione dei privilegi della casta politica e sindacale, serve proprio a
coprire un taglio strategico alle prestazioni e allo stesso sistema pensionistico
pubblico.
Il documento del presidente è molto dettagliato nelle cifre e questo serve a rafforzare la sua immagine bocconiana. Tuttavia le cifre possono cambiare e soprattutto possono a volte portare fuori strada, se non si esaminano i concetti a cui sono connesse. Chi non sarebbe d'accordo a garantire 500 euro mensili a chi ha più di 55 anni ed è senza reddito? Il problema è a quali condizioni e soprattutto chi paga e qui subito emerge l'ideologia liberista della proposta INPS.
Il documento del presidente è molto dettagliato nelle cifre e questo serve a rafforzare la sua immagine bocconiana. Tuttavia le cifre possono cambiare e soprattutto possono a volte portare fuori strada, se non si esaminano i concetti a cui sono connesse. Chi non sarebbe d'accordo a garantire 500 euro mensili a chi ha più di 55 anni ed è senza reddito? Il problema è a quali condizioni e soprattutto chi paga e qui subito emerge l'ideologia liberista della proposta INPS.
NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
NOI
CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
il documento sul processo unitario a
sinistra è stato elaborato e condiviso da Act!, Altra Europa con Tsipras,
Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra
Ecologia Libertà. Alle riunioni del tavolo hanno partecipato Sergio Cofferati e
Andrea Ranieri.
1.
NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
Riteniamo
non solo necessario ma non più procrastinabile avviare ORA il processo
costituente di un soggetto politico di sinistra innovativo, unitario, plurale, inclusivo,
aperto alle energie e ai conflitti dei movimenti dei lavoratori e delle
lavoratrici, dei movimenti sociali, dell’ambientalismo, dei movimenti delle
donne, dei diritti civili, della cittadinanza attiva, del cattolicesimo
sociale.
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