NOI
CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
il documento sul processo unitario a
sinistra è stato elaborato e condiviso da Act!, Altra Europa con Tsipras,
Futuro a Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra
Ecologia Libertà. Alle riunioni del tavolo hanno partecipato Sergio Cofferati e
Andrea Ranieri.
1.
NOI CI SIAMO, LANCIAMO LA SFIDA
Riteniamo
non solo necessario ma non più procrastinabile avviare ORA il processo
costituente di un soggetto politico di sinistra innovativo, unitario, plurale, inclusivo,
aperto alle energie e ai conflitti dei movimenti dei lavoratori e delle
lavoratrici, dei movimenti sociali, dell’ambientalismo, dei movimenti delle
donne, dei diritti civili, della cittadinanza attiva, del cattolicesimo
sociale.
Un
soggetto politico in grado di lanciare in modo autorevole e credibile la
propria sfida al governo Renzi e a un PD ridotto sempre più chiaramente a
“partito personale del leader”, in rappresentanza del variegato universo del
lavoro subordinato e autonomo, degli strati sociali che più soffrono il peso
della crisi, dei loro diritti negati e delle loro domande inascoltate,
orientato a valorizzare la funzione dei governi territoriali e dei corpi
intermedi.
Dobbiamo
rispondere in modo adeguato – con la forza, il livello di unità e la chiarezza
necessarie – alla domanda sempre più preoccupata di quel popolo di democratici
e della sinistra che non si rassegna alla manomissione del nostro assetto
democratico-costituzionale, alla liquidazione dei diritti del lavoro e alla
cancellazione del residuo welfare.
L’obiettivo
è lavorare fin d’ORA, in un contesto di dimensione europea contro le
politiche neoliberiste, all’elaborazione di un programma comune con cui
candidarsi alle prossime elezioni politiche alla guida del Paese, con una proposta
politica autonoma e in competizione con tutti gli altri poli politici presenti
(la destra, il M5S e il PD), nella consapevolezza che in Italia la stagione del
centro-sinistra è finita. In Europa è evidente la crisi profonda delle
tradizionali famiglie socialiste.
Ogni
giorno che passa aumenta il disagio e il disastro nel Paese. Renzi ha declinato
il tema della vocazione maggioritaria come politica dell’uomo solo al comando,
alibi per un partito trasformista pigliatutto in realtà dominato dall’agenda liberista
dell’Eurozona. Noi vogliamo al contrario costruire una sinistra in grado di
animare un ampio movimento di partecipazione popolare e di realizzare alleanze
sociali e politiche che mettano radicalmente in discussione le “ricette”
nazionali ed europee che hanno caratterizzato il governo della crisi da parte
di Popolari e Socialisti.
Sappiamo
perfettamente che non è sufficiente unire quel che c’è a sinistra del Partito
Democratico, o autoproclamarsi alternativi, per costruire un progetto
all’altezza della sfida, davvero in grado di cambiare la vita delle persone. Ma
siamo altrettanto convinte/i che senza questa unità il processo nascerebbe
parziale, o non nascerebbe affatto.
Per
questo noi questa sfida la lanciamo oggi. Insieme.
2.
DEFINIZIONI DEL SOGGETTO
Il
Soggetto politico che vogliamo sarà:
DEMOCRATICO,
sia nel suo funzionamento interno (una testa un voto regola guida, strumenti e
momenti di partecipazione diretta e online, pratiche di co-decisione tra
rappresentanti istituzionali e cittadini, costruzione dal basso del programma
politico) sia perché deve essere il punto di riferimento e di azione di tutte/i
i democratici italiani
DI
TUTTE E TUTTI, perché deve essere il luogo in cui tutte/i coloro che si
contrappongono alle politiche neoliberiste, alla distruzione dell’ambiente e
dei beni comuni, alla svalutazione del lavoro, alla crescente xenofobia, alle
guerre, all’attacco alla democrazia possono ritrovarsi e organizzarsi in un
corpo collettivo capace di superare antiche divisioni nell’apertura e nel
coinvolgimento delle straordinarie risorse fuori dal circuito tradizionale
della politica.
ALTERNATIVO
e AUTONOMO rispetto alle culture politiche prevalenti d’impronta neoliberista
che ci condannano al declino sociale e culturale, di cui oggi il PD tende ad
assumere il ruolo di principale propulsore e diffusore.
INNOVATIVO
sia nelle forme sia per la rottura con il quadro politico precedente, così come
sta avvenendo in molti paesi europei. Differente dal sistema politico corrotto
e subalterno di cui siamo avversari.
EUROPEO
in quanto parte di una sinistra europea dichiaratamente antiliberista, che, con
crescente forza e nuove forme, sta lottando per cambiare un quadro europeo
insostenibile.
3.
L’anno che verrà – Il 2016
Il
2016 ci presenta passaggi politici di grande importanza: le amministrative che
coinvolgono le principali grandi città, il referendum sullo stravolgimento
della Costituzione e la possibile campagna referendaria contro le leggi del
governo Renzi. In coerenza con il nostro obiettivo principale per la
scadenza delle amministrative vogliamo lavorare alla rinascita sociale,
economica e morale del territorio, valutando in comune ovunque la possibilità
di individuare candidati, di costruire e di sostenere liste nuove e partecipate
in grado di raccogliere le migliori esperienze civiche e dal basso e di
rappresentare una forte proposta di governo locale in esplicita discontinuità
con le politiche dell’attuale esecutivo. Fondamentale è la costruzione di
una forte campagna per il NO nel referendum sulla manomissione della
Costituzione attuata dal governo Renzi e il sostegno alle campagna referendarie
in via di definizione contro le leggi approvate in questi 2 anni.
4.
QUINDI…
Al
fine di avviare il processo Costituente di questo soggetto politico, convochiamo
per il 15-16-17 gennaio 2016 una assemblea nazionale aperta a tutti
gli uomini e le donne interessati a costruire questo progetto politico. Da lì
parte la sfida che ci assumiamo e lì definiremo la nostra carta dei valori.
L’assemblea
darà avvio alla Carovana dell’Alternativa, individuando le forme di
partecipazione al progetto politico. Si tratta di definire il nostro programma,
le nostre campagne e la nostra proposta politica in un cammino partecipato e
dal basso che con assemblee popolari e momenti di studio e approfondimento
coinvolga movimenti, associazioni, gruppi formali e informali unendo competenze
individuali e collettive.
Entro l’autunno
del 2016 ci ritroveremo per concludere questa prima fase del processo
e dare vita al soggetto politico della sinistra.
Roma,
3 novembre 2015
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