martedì 12 aprile 2016

MOZIONE URGENTE IN MERITO AL PROGETTO DEL NUOVO SPAZIO ARENA CERTOSA



MOZIONE URGENTE IN MERITO AL PROGETTO DEL NUOVO SPAZIO ARENA CERTOSA
presentata da Anita Sonego
 
Preso atto
che la società City Sound & Events ha presentato il 24 febbraio in Sala Brigida di Palazzo Marino un progetto di massima per la realizzazione di un’arena dove svolgere eventi musicali da realizzare nei mesi di maggio, giugno e luglio.
Arena che ospiterebbe fino a 30.000 spettatori mentre tutta l’area, compresa tra le vie Oriani-Espinasse-Brunetti-Montefeltro-Panunzio, sarebbe attrezzata per attività sportive e ludiche da svolgersi per tutto il corso dell’anno.
Considerando che:

Basta con il considerare le pensioni un bancomat per il governo



Mercoledi 13 aprile ore 18,00 - 19,30

INCONTRO
Con il comitato nazionale unitario pensionati
Presso la sede messa a disposizione da Rifondazione Zona 8
in via Jacopino da Tradate 9

Per una pensione dignitosa
cosa  fare per recuperare il maltolto

Contro gli scippi di Boeri e Renzi
Il punto dopo le sentenze di Palermo e Brescia e sulle cause pilota in Lombardia
Quali iniziative di mobilitazione per contrastare l’attacco alle pensioni di reversibilità e al calcolo retributivo per le pensioni già in essere
Come bloccare i termini di prescrizione

Basta con il considerare le pensioni un bancomat per il governo

Giù le mani dalla reversibilità (già fortemente penalizzata) e dal tentativo di modificare il retributivo anche per le pensioni in essere

venerdì 8 aprile 2016

BASILIO RIZZO: NOI ALTERNATIVI AI MANAGER DEGLI AFFARI



BASILIO RIZZO: NOI ALTERNATIVI AI MANAGER DEGLI AFFARI

Una grande e partecipata assemblea con 500 cittadini e cittadine, lancia la candidatura di Basilio Rizzo candidato sindaco di Milano in Comune. Presentato e scelto il simbolo di Milano in Comune.
Nella sua prima uscita pubblica tra i diversi punti programmatici alcune proposte di Basilio Rizzo:
 1) Noi non ci sogniamo di vendere nulla delle aziende pubbliche. Tranne una: AREXPO. La quota se la compri il governo Renzi e con i 32 milioni sistemiamo subito 2500 appartamenti comunali ancora vergognosamente degradati.
 2) I dipendenti comunali sono una risorsa. Ci vuole equità e sobrietà: ai dirigenti comunali non più di 10 volte lo stipendio dell’ultimo dei dipendenti.
 3) Noi siamo antifascisti e difendiamo la Costituzione. Propongo che il 25 aprile in P.zza Duomo tutti i candidati sottoscrivano un patto: nessuno spazio pubblico, nessuna concessione ai cultori del neofascismo.
4) Riguardo alla posizione della lista al ballottaggio parole nette. Andiamo al primo turno – ha detto Rizzo – con la serenità di affermare un progetto politico. Siamo qui per un progetto, non sono e non voglio essere un traghettatore per conto terzi. Noi vogliamo affermare fino in fondo un progetto”

WWF: Italia paradiso fiscale per le aziende petrolifere



WWF: Italia paradiso fiscale per le aziende petrolifere
 ‘Le servitu’ estrattive mettono a rischio economia, ambiente e salute’
Roma, 1 apr. (AdnKronos) – “Dalle dimissioni del ministro Guidi di ieri il tema petrolio e appalti è su tutte le pagine dei giornali per i suoi aspetti di illegalità ma mi sento di dire, proprio oggi, che è anche il sistema assolutamente legittimo con cui si gestisce il settore estrattivo che è pieno di opacità e di privilegi che fa dell’Italia un paradiso fiscale per le aziende petrolifere. Un sistema che andrebbe riformato facendo pagare il dovuto, valutando i costi delle ricadute ambientali e sulla salute.
Un paradiso dove le servitù petrolifere mettono a rischio l’ambiente e i settori economici che vivono delle risorse naturali (solo nel settore della pesca sono 60mila gli addetti in Italia e di turismo costiero vivono almeno 47mila esercizi”. Così il vicepresidente del Wwf Italia Dante Caserta, in occasione del suo intervento al convegno ‘Oltre le trivelle, un  mare di risorse’, al Tempio di Adriano a Roma.
(AdnKronos) – “In Italia non esiste una tassazione specifica sulle imprese petrolifere – afferma – ma solo l’imposta Ires al 27,5% come per tutte le altre aziende. Il sistema delle franchigie, delle esenzioni esistente nel nostro Paese (sino a 50mila tonnellate di petrolio e 80 milioni di smc estratte in mare) porta, come il Wwf ha documentato, al bel risultato che le royalty vengano pagate solo per 18 (il 21%) delle 69 concessioni in mare e per 22 delle 133 concessioni attive a terra. Solo 8 aziende su 53 pagano le royalty. I canoni annui per le attività di trivellazione in terra e in mare vanno da 3,59 euro per Kmq del permesso di prospezione, ai 57,47 euro per Kmq per la concessione (che diventano 86,2 euro solo in caso di proroga)”.
“Poi ci sono una serie di sussidi – conclude Caserta – si dà un incentivo pubblico del 40% per le attività di rilevamento geofisico; si incentivano i giacimenti marginali, meno produttivi; si incentiva la conversione a stoccaggio di gas naturale degli impianti in fase avanzata di coltivazione. Si potrebbe dire: il rischio di impresa è contenuto, solo l’ambiente è ad alto rischio”.

"Gemelli diversi". Il lavoro che sfrutta e crea disparità. La denuncia di Nidil-Cgil



"Gemelli diversi". Il lavoro che sfrutta e crea disparità. La denuncia di Nidil-Cgil
Uguali in tutto e per tutto: mansioni, orari, carichi di lavoro. Due lavoratori “gemelli”, ad un primo sguardo. Ma dalle sorti molto differenti in busta paga, fino a 200 euro al mese in meno.
E’ stata lanciata oggi, mercoledì 6 aprile a Roma la campagna sulla “Parità di trattamento” del sindacato Nidil Cgil.
Il segretario generale Claudio Treves e Andrea Borghesi della segreteria nazionale hanno spiegato la necessità di una campagna nazionale che affermi il diritto alla parità di trattamento, in particolare per i lavoratori “in somministrazione” per i quali la trilateralità del rapporto di lavoro - dipendente, azienda utilizzatrice e agenzia - rischia di essere un perimetro che comprime i diritti.

“Perseguendo una riduzione dei costi “selvaggia”, spesso i datori di lavoro eludono il diritto alla parità di trattamento attraverso un inquadramento scorretto e la mancata elargizione dei premi di risultato e di produttività” ha spiegato Treves, sottolineando come Nidil stia portando avanti “sia sul piano vertenziale, sia su quello politico sindacale” l’obiettivo della parità “all’interno della mobilitazione della Cgil sulla Carta Universale dei diritti del lavoro”.

Jobs Act, il più costoso flop di Renzi ha sbancato il bilancio statale



Jobs Act, il più costoso flop di Renzi ha sbancato il bilancio statale

Gli effetti degli incentivi a pioggia e la droga dei bonus di Renzi. Il “FlopsAct” può costare tra i 14 e i 22 miliardi e produrrà occupazione precaria e a termine. Il costo per ogni nuovo occupato può arrivare anche a 50 mila euro a testa. Uno studio di Marta Fana e Michele Raitano su «Etica ed Economia»

Cari e inutili. Sono gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato con i quali il governo Renzi ha pensato, inutilmente, di aumentare l’occupazione. In una nuova analisi sui costi e i benefici di questa dispendiossisima misura, pubblicata online sul «Menabò di Etica ed Economia, da Marta Fana e Michele Raitano emerge una nuova stima sul costo lordo per il bilancio pubblico nel triennio 2015-2017 che oscillerà, a seconda delle ipotesi, tra i 22,6 e i 14 miliardi. Non più dunque 11,8 miliardi ma undici in più nel caso in cui i contratti attivati nel 2015 dureranno 36 mesi, l’intero periodo della corresponsione dell’«esonero» contributivo alle imprese. Fana e Raitano formulano un secondo scenario più realistico, sulla base dei dati del ministero del Lavoro riguardanti i contratti trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato tra il 2012 e il 2014 e cessati entro il terzo anno.

Incontro con E. Molinari su referendum contro le trivelle



Ricordiamo a tutti che lunedi 11 aprile alle ore 21,00 presso il CAM di via Jacopino da Tradate 9 è previsto un incontro con Emilio Molinari sul referendum “trivellazioni”
Invitiamo tutti alla partecipazione.

I promotori dell’iniziativa:
Comitato SI stop trivelle zona 8 Milano, GAP Prealpi Milano,  Vivi e Progetta un’altra Milano, Donatella De Col del Comitato “Proteggiamo il Monte Stella”, Comitato “La Goccia”




REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016
CONTRO LE TRIVELLAZIONI IN MARE

Incontro con EMILIO MOLINARI

Presso il CAM di via Jacopino da Tradate 9   il giorno 11 Aprile alle ore 21,00

Perché il 17 aprile votare si al referendum contro le trivelle

·         SI  perché vogliamo abrogare la legge che prevede che le trivellazioni in mare durino tutta la durata del giacimento
·         SI  perché dobbiamo combattere il riscaldamento della Terra. D’ora in poi i fossili ( petrolio, gas, carbone) devono rimanere sotto terra per non aumentare le emissioni che provocano il riscaldamento
·         SI  per difendere i nostri mari e la vita degli esseri marini
·         SI  perché nessuno può escludere un incidente. La perdita del petrolio nel Mediterraneo, un mare chiuso, causerebbe danni gravissimi e irreversibili
·         SI  perché la ricchezza del nostro Paese non è il petrolio, ma la  bellezza delle nostre coste, la nostra storia, la nostra cultura                      
·         SI  perché le trivelle non risolvono i nostri problemi energetici.  Dobbiamo incentivare le fonti di energia rinnovabile  e diminuire le emissioni che producono il riscaldamento della terra.

E’ importante che tutti si attivino per promuovere la partecipazione al fine di raggiungere il quorum.

Promuovono l’iniziativa:
Comitato SI stop trivelle zona 8 Milano, GAP Prealpi Milano,  Vivi e Progetta un’altra Milano, Donatella De Col del Comitato “Proteggiamo il Monte Stella”, Comitato “La Goccia”

Aderiscono all’iniziativa:
PRC zona 8, SEL zona 8, PCdI zona 8

Tutti i promotori e gli aderenti si impegnano autonomamente ognuno secondo le proprie specificità e la propria realtà ad attivarsi per la buona riuscita dell’iniziativa e sopratutto del referendum

Facciamo ogni sforzo per la riuscita di questa iniziativa pubblica!


lunedì 4 aprile 2016

'L'ARROGANTE CAPORALE DEL GENERALE MARCHIONNE



"L'arrogante caporale del generale Marchionne".
In difficoltà per gli affari petroliferi il presidente del consiglio si appella ai suoi sostenitori e protettori, i grandi padroni e la grande finanza, e con suo solito modo servile e livido da crumiro impenitente esalta Marchionne e offende chi gli si oppone. Per Renzi il capo di FCA, la Fiat non esiste più, ha fatto per il lavoro più dei sindacati che lo hanno contrastato.
Lo dica ai cinque operai licenziati a Nola perché protestavano per il suicidio di una donna messa da anni in cassa integrazione.
Lo dica ai migliaia di dipendenti Fiat che tuttora son in cassa e non lavorano.
Lo dica ai lavoratori di Termini Imerese, a quelli della CNH di Imola, a quelli della Irisbus di Avellino a cui Marchionne ha semplicemente chiuso la fabbrica.
Lo dica a quelli che lavorano con turni massacranti e straordinario obbligatorio, sì nelle fabbriche di Marchionne si fa straordinario mentre migliaia di operai stanno in cassa.
Lo dica a quegli operai che parlano delle loro condizioni di lavoro solo se si garantisce l'incognito, perché nella moderna FCA vige il più antico e feroce autoritarismo e ogni offesa alla libertà e alla dignità della persona è giustificata in nome della competitività.

La democrazia diretta è l’unica salvezza per ridare senso e dignità alla politica



"La democrazia diretta è l’unica salvezza per ridare senso e dignità alla politica".
Cinque anni fa sei entrata nel Consiglio Comunale di Milano nell’atmosfera di entusiasmo e speranza suscitata dalla vittoria di Pisapia. Che bilancio fai di questi anni?
Un bilancio contraddittorio. I primi anni sono stati positivi, a parte la vendita della SEA quando Tabacci era assessore al Bilancio e il voto contrario mio e di Basilio Rizzo quando si è trattato di dare l’avvallo, in vista dell’Expo, all’acquisto di un terreno di proprietà dei Cabassi, il cui valore è aumentato moltissimo con il passaggio da agricolo a edificabile. Già allora si vedeva che alla radice dell’Expo c’era un imbroglio.
Non immaginavo i giochetti, gli insulti e le manovre che avvengono in Consiglio Comunale: stando solo lì dentro nel primo anno ho perso dieci chili! Mi ha salvata il contatto con la gente, la partecipazione a tanti Comitati per la difesa dei cittadini, del territorio e della vivibilità (per esempio quello sulle Vie d’Acqua), dove tra l’altro c’è gente con una preparazione straordinaria.

Stare sempre dalla parte dei padroni. E' questa la scelta strategica dell'ex sindaco di Firenze



"Stare sempre dalla parte dei padroni. E' questa la scelta strategica dell'ex sindaco di Firenze".
“Ha fatto più Marchionne per l’Italia che certi sindacalisti”: questa frase pronunciata da Matteo Renzi alla cosiddetta scuola di partito del PD non può essere lasciata sotto silenzio e merita un commento perché costituisce la testimonianza di una vera e propria collocazione di fronte (un tempo si sarebbe detto “dall’altra parte della barricata”) già evidente da tempo ma che molti si rifiutano di riconoscere.
Questa frase contiene tre elementi da sottolineare: il primo riguarda l’ennesimo attacco ai corpi intermedi, in questo caso il sindacato, usando termini classici del populismo; certo che l’operato di determinati sindacalisti è da censurare e che il sindacato nel suo insieme, almeno in Italia, ha smarrito il senso complessivo della lotta di classe ma l’obiettivo di Renzi è ben altro, è quello di confondere artatamente questo dato esprimendo, invece, l’esaltazione di un meccanismo di vera e propria delega al padrone della rappresentanza stessa del lavoro. Attenzione del lavoro in quanto tale, non del mondo del lavoro.