La logica di esternalizzazione come pilastro della politica d’immigrazione, oltre ad avere un grave impatto sulla vita di migliaia di persone, pone il tema della difficoltà della tracciabilità dei fondi e dell’opacità delle negoziazioni
Il coinvolgimento sempre più intenso
dei Paesi di origine e di transito nel controllo dei flussi migratori verso
l’Unione è ormai diventato il perno della dimensione esterna delle politiche di
immigrazione e asilo, perseguito sia dall’Unione Europea sia dall’Italia,
autonomamente e nel contesto europeo. L’intensificazione di questa dimensione è
dimostrata dagli ingenti fondi che si è deciso di stanziare, corredando dunque
gli impegni politici con precise strategie progettuali e di investimento.