In Italia si è sempre pensato che le elezioni europee fossero una specie di consultazione elettorale di serie B, rispetto alle più importanti scadenze elettorali nazionali e amministrative.
L'Europa era percepita come lontana, incomprensibile.
Questa volta non è più così. Di colpo l'Europa, o - meglio - l'Unione europea, l'Europa dell'euro-marco, ci appare vicina, e comprensibilissima. Siamo tutti diventati consapevoli che quello che si decide a Bruxelles e a Strasburgo è destinato a influire direttamente sulle nostre vite, sulle nostre condizioni di vita. Abbiamo finalmente capito che non si possono affrontare i problemi del lavoro, della disoccupazione, della precarietà, dei soldi che mancano, in una parola: della crisi, della nostra crisi, se non da un punto (come minimo) europeo.In queste elezioni si confrontano tre diverse e opposte concezioni di Europa: quella dell'Europa delle grandi banche e dei grandi gruppi finanziari, ademocratica, neoliberista, quella di chi sogna un impossibile ritorno al passato, alle monete nazionali, in un orizzonte autarchico e xenofobo, e quella - la nostra – di un'Europa democratica, socialmente solidale, egualitaria, antiliberista, che vuole portare in Europa i contenuti e i valori della nostra Costituzione.
Se non vogliamo rassegnarci al renzismo, se non vogliamo rassegnarci al populismo autoritario di Grillo, se non vogliamo rassegnarci e basta, non andando a votare, la scelta non può che essere quella di sostenere la Lista Tsipras.
Come si vota
Oltre a mettere la croce sul simbolo, si possono dare una, due o tre preferenze. Nel caso di due preferenze, un uomo e una donna. Nel caso di tre preferenze, un uomo e due donne oppure una donna e due uomini. Attenzione! Non indicare nelle preferenze il nome di Tsipras. Tsipras è candidato a presidente della Commissione europea, non è candidato a deputato del Parlamento europeo.
Chi scegliere: qualche suggerimento
Collegio Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta)
Nicoletta Dosio
Attivista e volto storico del Movimento No Tav, impegnata nelle problematiche dell’ambiente, dell’istruzione e non solo. Figlia di operai, è stata insegnante di materie umanistiche dal 1973 al 2006. È protagonista della vita politica e sociale del territorio piemontese e ha partecipato a numerose lotte: contro il mega-elettrodotto “Grand-Ile Moncenisio- Piossasco”, che avrebbe sconvolto la Val di Susa; contro l’autostrada Torino-Bardonecchia; per l’apertura di un liceo scientifico pubblico nella zona della media Val di Susa, che ne era sprovvista. Ha solidarizzato con le lotte sindacali in varie fabbriche del territorio piemontese ed è stata una figura traino della lotta contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua. Da sempre impegnata contro le guerre, dalla Iugoslavia, all’Iraq, all’Afghanistan, si batte per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
Collegio Nord Est (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna)
Paola Morandin
Paola Morandin è operaia, lavoratrice all’Electrolux di Susegana (TV), rappresentante nella RSU per la FIOM CGIL. In
questi anni è sempre stata in prima fila contro la delocalizzazione e lo smantellamento degli stabilimenti Electrolux in
Italia, promuovendo manifestazioni di protesta e presidi davanti alle fabbriche del gruppo. L'azienda è finita su tutte le
cronache italiane per l'intenzione prima di chiudere, poi di fare marcia indietro, presentando un piano industriale che
prevede quasi 400 esuberi. Una battaglia contro quello che è un nuovo attacco alla contrattazione collettiva del lavoro.
Collegio Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
Fabio Amato
Coordinatore della campagna del Partito della Sinistra Europa per Tsipras, dell’esecutivo della Sinistra Europea. Protagonista della costruzione della Sinistra Europea e della candidatura di Alexis Tsipras, ha partecipato alle campagne contro i trattati neoliberisti dell’UE, per un’Europa sociale e del lavoro. Impegnato del movimento contro la guerra, nella solidarietà con i popoli palestinese, kurdo e sahrawi e con l’America latina. Fra gli organizzatori in Italia delle marce europee contro la disoccupazione e la precarietà, del Genoa social forum e nel movimento contro la globalizzazione
capitalista.
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