Energia, dopo la sentenza dell'Authority del settore
che ha sanzionato nove operatori ora arrivano i risarcimenti
L'Autorità per l’energia nei giorni scorsi ha sanzionato 9 operatori del
settore disponendo la restituzione in bolletta degli indebiti importi previsti
dalle società energetiche per il 2016. Si tratta di un giro d'affari piuttosto
consistente, circa un miliardo di euro. Ad impugnare il reclamo fu il Codacons
davanti al Tar della Lombardia sostenendo che gli aumenti delle tariffe erano
basati sulle speculazioni dei grossisti.
“Abbiamo smascherato gli speculatori che sulla pelle dei poveri utenti
avevano indotto l’Autorità dell’energia a concedere aumenti delle tariffe
ingiusti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Adesso il principio che si
afferma è che gli incrementi tariffari non si possono assolutamente concedere
se i prezzi dell’energia sono gonfiati da atti illeciti, un principio logico e
di civiltà che avrebbe dovuto essere adottato anche senza il ricorso del
Codacons al Tar”.
Ora si apre anche il fronte dei risarcimenti per i danni subiti da aziende
e cittadini che hanno pagato bollette più salate – prosegue il Codacons – a
breve sul sito dell’associazione sarà pubblicata una azione collettiva contro
le aziende multate, per ottenere risarcimenti ulteriori rispetto agli
indennizzi automatici che saranno stabiliti dall’Autorità.
Tra i sostenitori del ricorso giudiziario anche il senatore Gianni Girotto del Movimento Cinque Stelle. , che in una nota parla di "irregolarità pesanti" da parte degli operatori del settore, "che gli hanno permesso di realizzare corposissimi extra profitto sul mercato del dispacciamento elettrico, pagati in bolletta dai consumatori".
Tra i sostenitori del ricorso giudiziario anche il senatore Gianni Girotto del Movimento Cinque Stelle. , che in una nota parla di "irregolarità pesanti" da parte degli operatori del settore, "che gli hanno permesso di realizzare corposissimi extra profitto sul mercato del dispacciamento elettrico, pagati in bolletta dai consumatori".
“Sulla questione – spiega Girotto – presentammo immediatamente
un’interrogazione parlamentare e affrontato il tema in commissione industria a
giugno 2016, a cui ha fatto seguito la proposta di alcuni nostri emendamenti
atti a migliorare il funzionamento dei mercati dell’energia dei servizi per
dispacciamento".”
"È infatti necessario – conclude il parlamentare 5 Stelle – introdurre
meccanismi per l’allargamento della partecipazione dei produttori di energia
rinnovabile al mercato oggi limitato a grandi impianti centralizzati. Anche la
riforma in discussione non apre l'accesso ad impianti sotto 55 kW di potenza
impegnata (cioè mezzo milioni di piccoli e piccolissimi impianti) mantenendo
pertanto un mercato centralizzato che non interviene nelle reti di
distribuzione. Sarebbe inoltre necessario intervenire anche sul lato dei
consumi, consentendo la c.d. "demand response”, che consentirebbe il
doppio risultato di abbassare la bolletta a tutti e remunerare i più virtuosi
che accettino di aderire a tale opzione."
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