lunedì 10 aprile 2017

Energia, dopo la sentenza dell'Authority del settore che ha sanzionato nove operatori ora arrivano i risarcimenti



Energia, dopo la sentenza dell'Authority del settore che ha sanzionato nove operatori ora arrivano i risarcimenti
L'Autorità per l’energia nei giorni scorsi ha sanzionato 9 operatori del settore disponendo la restituzione in bolletta degli indebiti importi previsti dalle società energetiche per il 2016. Si tratta di un giro d'affari piuttosto consistente, circa un miliardo di euro. Ad impugnare il reclamo fu il Codacons davanti al Tar della Lombardia sostenendo che gli aumenti delle tariffe erano basati sulle speculazioni dei grossisti.
“Abbiamo smascherato gli speculatori che sulla pelle dei poveri utenti avevano indotto l’Autorità dell’energia a concedere aumenti delle tariffe ingiusti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Adesso il principio che si afferma è che gli incrementi tariffari non si possono assolutamente concedere se i prezzi dell’energia sono gonfiati da atti illeciti, un principio logico e di civiltà che avrebbe dovuto essere adottato anche senza il ricorso del Codacons al Tar”.


Ora si apre anche il fronte dei risarcimenti per i danni subiti da aziende e cittadini che hanno pagato bollette più salate – prosegue il Codacons – a breve sul sito dell’associazione sarà pubblicata una azione collettiva contro le aziende multate, per ottenere risarcimenti ulteriori rispetto agli indennizzi automatici che saranno stabiliti dall’Autorità.

Tra i sostenitori del ricorso giudiziario anche il senatore Gianni Girotto del Movimento Cinque Stelle. , che in una nota parla di "irregolarità pesanti" da parte degli operatori del settore, "che gli hanno permesso di realizzare corposissimi extra profitto sul mercato del dispacciamento elettrico, pagati in bolletta dai consumatori".
“Sulla questione – spiega Girotto – presentammo immediatamente un’interrogazione parlamentare e affrontato il tema in commissione industria a giugno 2016, a cui ha fatto seguito la proposta di alcuni nostri emendamenti atti a migliorare il funzionamento dei mercati dell’energia dei servizi per dispacciamento".”
"È infatti necessario – conclude il parlamentare 5 Stelle – introdurre meccanismi per l’allargamento della partecipazione dei produttori di energia rinnovabile al mercato oggi limitato a grandi impianti centralizzati. Anche la riforma in discussione non apre l'accesso ad impianti sotto 55 kW di potenza impegnata (cioè mezzo milioni di piccoli e piccolissimi impianti) mantenendo pertanto un mercato centralizzato che non interviene nelle reti di distribuzione. Sarebbe inoltre necessario intervenire anche sul lato dei consumi, consentendo la c.d. "demand response”, che consentirebbe il doppio risultato di abbassare la bolletta a tutti e remunerare i più virtuosi che accettino di aderire a tale opzione."


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