USB: SE SI VA VERSO IL RIDIMENSIONAMENTO E LA LIQUIDAZIONE DI ALITALIA I
LAVORATORI NON RIMARRANNO CON LE MANI IN MANO
Nazionale, 25/04/2017
Il CdA convoca l'assemblea dei soci per il 27 aprile e decide “di avviare le procedure previste dalla legge
….”.
Se questo vuol dire che si procede verso il ridimensionamento o peggio la
liquidazione di Alitalia, come forse qualcuno aveva in testa sin dall'inizio
della vertenza, tutti sappiano che i lavoratori non rimarranno a guardare con
le mani in mano e che USB sarà con loro al 100%.
Quanto affermato dall'azienda per cui “l'operatività dei voli Alitalia” non subirà modifiche, rimane
quindi soltanto un'ipotesi legata agli sviluppi della vertenza.
Ribadiamo che le alternative ci sono: serve un intervento diretto dello
stato, sino alla nazionalizzazione prevista dalla Costituzione per costruire un
processo di vero sviluppo e serve una riforma complessiva del settore che
preveda regole uguali per tutti, anche per le low-cost.
Se il governo e le forze politiche si dichiarano oggi contrarie a questa
ipotesi non è certo per questioni economiche (visti i 20 miliardi dati alle
banche) e neanche per le normative europee (tutte chiacchiere visto che anche
la UE afferma che sono possibili “misure
pubbliche a sostegno di Alitalia”), ma per ragioni ideologiche e di
difesa di un sistema e di una gestione del paese che sta facendo acqua da tutte
le parti e che sta distruggendo una dopo l'altra le aziende italiane.
Il problema quindi non riguarda solo Alitalia ma tante altre aziende,
dall'ILVA ad Almaviva, dalla Piaggio alla Coop, e per questo motivo USB ritiene
che le forze politiche ora debbano dire la loro e dichiararsi per il
salvataggio e lo sviluppo delle aziende italiane o per la decadenza strutturale
e definitiva del sistema industriale del paese.
Ed è per lo stesso motivo che USB sin dai prossimi giorni si farà
promotrice del coordinamento dei lavoratori di tutte queste aziende proponendo
un fronte comune al quale chiamiamo a partecipare anche tutte le forze
politiche e sindacali che si riconoscono nella difesa del lavoro (esclusi
perditempo!) e iniziative di lotta a sostegno delle singole vertenze e
dell'intero mondo del lavoro.
I lavoratori Alitalia hanno detto un grande e forte NO alle politiche di
privatizzazione, di taglio di salari e di riduzione dell'occupazione. Hanno
detto con coraggio no a Cgil, Cisl, Uil e a tutti coloro che li seguono: a
questo punto è necessario seguire questo esempio e costruire una grande
vertenza generale.
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