lunedì 14 aprile 2014

CONSIGLIO COMUNALE DEL 14 APRILE 2014



Intervento ai sensi dell'art.21 della Consigliera Anita Sonego capogruppo Sinistra per Pisapia - Federazione della Sinistra

Signor  Presidente,  come Lei ben sa, da parecchi giorni nella nostra città si  sono  verificate  e  sono  state  programmate  manifestazioni pubbliche inneggianti al fascismo e al nazismo.
Non  che  io  ritenga  prioritari  i  metodi  coercitivi  e  addirittura la reclusione  per combattere simili manifestazioni. Voglio però ricordare, ad alta  voce  in quest’aula, che rappresenta ufficialmente e legalmente tutta la nostra città, quali sono le norme relative a simili esibizioni.
Il  secondo comma dell’art. 4 della legge 645 del 1952 così come modificato dalla  legge  205  del  1993,  punisce con la reclusione da 1 a 3 anni e la multa,  oltre all’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di 5 anni “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, ovvero idee o metodi razzisti”.

La stessa “legge Mancino” su citata prevede la pena della reclusione fino a 3   anni   con   multa   per   “chiunque,  in  pubbliche  riunioni,  compia manifestazioni  esteriori  ostenti  emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi… che ha tra i loro scopi “ l’incitamento  alla  discriminazione  o  alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.
Inoltre  la  prima  sezione  della  Cassazione, nella sentenza 25184 del 19 giugno  2009  così  dichiara:  “Il  saluto  romano” non è espressione della possibilità  di  manifestare liberamente il proprio pensiero, ma è un gesto che istiga all’odio razziale, cioè sconfina nell’istigazione alla violenza, e quindi –come tale- va punito ex articolo 2, legge 205/95”.
Persino  il  25  settembre  del  2013  la  Suprema Corte, sezione I, con la sentenza  n.  3986  ha ribadito che costituisce reato esibire una maglietta che inneggia al fascismo durante un evento sportivo.
Questa premessa per ricordare a quest’aula:
   · di  aver  presentato  il  28 marzo scorso un’interrogazione relativa
      all’adunata  fascista  dello  scorso  23  marzo  presso  il  cimitero
      Monumentale,  durante  la  quale  sono  stati esibiti saluti romani e
      fatti  discorsi  inneggianti  al  fascismo  (il tutto documentato con
      video);
   · che il Segretario della Camera del Lavoro, il Presidente Provinciale
      dell’ANPI  e  il  Presidente  del Consiglio di Zona 3 di Milano hanno
      presentato il 17 marzo scorso un esposto al Prefetto e al Questore di
      Milano  in  cui  si  stigmatizza come il previsto e legittimo ricordo
      della  morte  di  Sergio Ramelli per il 29 aprile prossimo si preveda
      trasformato,  come  già  avvenuto da alcuni anni, in manifestazione –
      parata  militare infarcita di simboli nazisti e neofascisti con (come
      da  documentazione  delle  passate  ricorrenze) sventolio di bandiere
      della  Repubblica  di Salò, o con la croce celtica rossa e nera con i
      colori del Terzo reich. I partecipanti si schierano in file da cinque
      con tamburi a scandire il passo, bastoni e decine di fiaccole, saluti
      romani  e  camicie  nere.  Il  tutto  scorrazzando per la zona est di
      Milano dando una dimostrazione di orgogliosa violenza.
Ribadisco  che non intendo chiedere di impedire di ricordare i propri morti ma a voce alta chiedo alle autorità preposte, al nostro Sindaco, a tutta la
popolazione   di   Milano   di   non  tollerare,  a  70  anni  dalla  prima
manifestazione  antiregime  che  avvenne  proprio a Milano (lo sciopero dei lavoratori  milanesi  del  1944)  che  preparò  il 25 aprile 1945, che a la nostra città diventi il luogo di raduno delle diverse forze dichiaratamente fasciste  che  stanno  risorgendo in Europa anche approfittando della grave situazione  economica  che  il riassetto mondiale delle forze finanziarie e capitalistiche  sta  causando  in  un  continente già esempio di un welfare diffuso.
Comunico a tutti che in sette delle nove zone (le altre due si esprimeranno nei  prossimi  giorni)  i  nostri  colleghi  hanno  approvato a grandissima maggioranza una mozione in cui si chiede: “
   1.       Alla  Giunta  Comunale  che  il  ricordo  di un giovane militante di
      estrema  destra,  ucciso  da  avversari  politici  durante  gli  anni
      settanta,  non  sia  il  pretesto per dare vita a una parata in stile
      nazista  che  attraversa  la  zona est della città da ormai 5 anni, i
      quali  possono ricordare i propri caduti, così come accade da sempre,
      davanti ai luoghi dove sono presenti targhe o lapidi in ricordo

   2.       Alla Giunta Comunale di esprimere pubblicamente una posizione chiara
      e netta sul fenomeno allarmante della presenza in zona ….  e in tutta
      la  città  di  sedi  di  organizzazioni di ispirazione neo-fascista e
      neo-nazista

   3.       Al   Sindaco,  affinché  in  prima  persona  intervenga  presso  le
      Istituzioni  preposte  perché  questa  situazione  venga affrontata e
      definitivamente  risolta,  dando  corso  alla sua dichiarazione dello
      scorso  12  maggio, nella quale si evidenziava che Milano non avrebbe
      più   tollerato   manifestazioni   che   vanno   contro   la   nostra
      Costituzione.”

Chiedo  ai  Consiglieri  e alle Consigliere di sottoscrivere il testo della mozione  che  ho  depositato  perché  anche il Consiglio Comunale di Milano prenda posizione al riguardo.

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