domenica 13 aprile 2014

L'ARROGANZA DEL POTERE



Per quale oscura ragione il superamento del bicameralismo perfetto deve passare per forza attraverso la creazione di un ramo del Parlamento nel quale su 148 membri ce ne saranno 107 scelti dai partiti e 21 dal Quirinale?



ma qualcuno, onestamente, ha capito perché il governo ci tiene così tanto alla non elettività
del nuovo Senato? Voglio dire: perché è così importante, per l’esecutivo, che i cittadini non mettano becco nella scelta dei futuri senatori, che pure avranno poteri pari a quelli dei deputati sia nelle revisioni costituzionali sia nell’elezione del Presidente della Repubblica, così come nella scelta dei membri della Consulta e del Csm?
Per quale oscura ragione il superamento del bicameralismo perfetto deve passare per forza attraverso la creazione di un ramo del Parlamento nel quale su 148 membri ce ne saranno 107 scelti dai partiti e 21 dal Quirinale?
Ho provato a porre la domanda in giro, negli ultimi giorni, ma l’unica risposta che ho avuto finora è stata quella relativa ai costi della politica, cioè al risparmio che si otterrebbe eliminando gli stipendi dei senatori (ma non le loro trasferte: si tratta di 148 persone che per venire a Roma uno o due giorni la settimana saranno ovviamente spesati; e probabilmente avranno, come ora, un assistente
pagato).
Può essere, naturalmente, ma se la logica è questa (peraltro non altissima) allora non sarebbe
meglio abolirlo, piuttosto, il Senato?
Perché creare un’assemblea composta all’85 per cento da nominati (che avrà comunque un costo per lo Stato) e lasciarle ancora poteri tanto ampi, specie in materia costituzionale?
Pensate, tra l’altro, al combinato disposto tra questo ramo del Parlamento e l’altro, dove grazie
all’Italicum i deputati saranno eletti nel listino bloccato e mediante il meccanismo dell’opzione:
quindi anche loro in larga parte nominati dai partiti. Il risultato complessivo sarà un Parlamento
quasi esclusivamente di nominati È questa la riforma che doveva avvicinare i cittadini alla politica, i rappresentati ai rappresentanti?
Non vi sembra che vada esattamente nella direzione opposta? E non vi pare, questa, purissima conservazione da parte dell’establishment politico la sublimazione dell’arroganza del
potere.

di ALESSANDRO GILIOLI

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