giovedì 19 marzo 2015

Cgil/Fiom, tregua armata ma la contraddizione non è sanabile



Maurizio Landini rilancia sulla coalizione sociale, chiedendo alla Cgil di attivarsi al suo fianco.

Susanna Camusso rispedisce al mittente e ribadisce le ragioni del dissenso. “II problema non è fondare una cosa e chiamarla partito oppure no. "Si può chiamare movimento, associazione delle associazioni, si può chiamare anche birillo. Ma se si basa su un programma politico generale, e si va oltre la rappresentanza del mondo del lavoro, diventa oggettivamente una formazione di ordine politico.

E questo, come Maurizio lo sa, non fa bene al sindacato e quindi nemmeno ai lavoratori”. Le parole usate dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso nella intervista di Lorenzo Salvia  pubblicata oggi sul Corriere della Sera, lasciano pochi dubbi.

“Intendiamoci: il sindacato è per forza di cose anche un soggetto politico - aggiunge Camusso -. Ma fa politica sul lavoro e partendo dagli strumenti che gli sono propri, come la contrattazione. Rappresenta i lavoratori, insomma, non i cittadin in senso lato: e la sua forza sta proprio in questa parzialità". Secondo la leader della Cgil, “viviamo una stagione in cui c'è una straordinaria deficienza della politica rispetto ai temi del lavoro. Ed è chiaro, quindi, che su questi ci sia bisogno di organizzare una domanda alla politica. Ma proprio perché la politica non risponde, il sindacato deve guardarsi dall'idea di sostituirla».



Perché? «Altrimenti viene meno la rappresentanza dellavoro, i lavoratori diventano ancora più indifesi. E visto il momento non mi pare proprio il caso".  Alla Fiom ieri nel corso del vertice la Cgil  ha chiesto  la definizione di un documento unitario in cui siano chiare le finalit' tutte sindacali della manifestazione delle tute blu, organizzata a Roma per sabato 28 marzo con lo slogan 'Unions', per sgombrare il campo da qualsiasi "ambiguit'" politica, ma la Fiom ovviamente si ha rifiutato. 

Il faccia a faccia tra il segretario generale della Cgil e il numero uno della Fiom non ha accorciato le distanze sul tracciato sindacale che, dopo il lancio della coalizione sociale di Landini, sembra destinato a essere segnato su rette parallele senza trovare punti di incontro. E che potrebbe mettere, invece, un punto interrogativo sulla partecipazione di Camusso alla piazza del 28, problematica se con profili politici.  "Una manifestazione della propria categoria deve essere una manifestazione dalle caratteristiche sindacali che vede la partecipazione della Cgil", afferma in serata Camusso.

 Ma sull'iniziativa di Landini la Fiom rilancia: "Pensiamo sarebbe utile che la Cgil insieme alla Fiom si attivasse per costruire una coalizione sociale, a partire dall'interesse e dalla disponibilita espressa dai partecipanti alla discussione dello scorso sabato", quando e' stata lanciata, scrive la segreteria nazionale dei metalmeccanici - replicando alla nota della segreteria confederale della Cgil di ieri inviata alle strutture - affermando che essa stessa "e' contraria" a che "qualsiasi struttura dell'organizzazione, tantomeno la confederazione, promuova formazioni politiche o sostenga questa o quella componente politica o di partito".


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