Siamo ad un passo dal poter realizzare una speranza.
Quel progetto da tutti noi perseguito di una unica lista, alternativa alla
deriva renziana, all'astensionismo e al grillismo. Nessuno può permettersi di
farlo fallire. Nessuno e per nessuna ragione autoreferenziale, settarismo o
tentazioni decisioniste. E' troppo importante e lo è ancora di più per tutti
coloro che in diversi modi, hanno contribuito a costruire quei movimenti che hanno
attraversato la nostra società negli ultimi 15 anni: dai Forum sociali
Mondiali, a Genova 2001 e Firenze 2002 fino al movimento dell'acqua e il
referendum per l’acqua pubblica.
Noi ringraziamo: Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli, Guido Viale: per aver dato corpo a questa speranza e averci ridato entusiasmo. Ma ora anche per voi è il momento della responsabilità.
Le modalità con cui perseguiamo un obbiettivo non possono divaricarsi con la visione di una società nuova in cui la partecipazione sia al centro. Sia nuova cultura, che non si sospende per nessuna ragione e non si elude. E' questa la grande lezione del movimento dell'acqua e del referendum sull'acqua pubblica e il nucleare.
E'
stata la capacità di includere tutti compreso i partiti senza essere al carro
di nessuno e tanto meno ostaggio di personalismi e personaggi.
E'
stata la capacità di sostituire all'immagine dei “leader” e del “centro
dirigente”, con la grande partecipazione dal basso capace di attivizzare tutte
le associazioni, i movimenti, le persone in tutti i territori Una grande lezione e una grande vittoria.
Molti
di noi hanno firmato il vostro appello condividendo lo spirito e l'obiettivo di
una lista Unica per Tsipras. Continueremo a sostenerlo.
Sentiamo
però il bisogno di segnalarvi che alcune delle modalità con le quali si intende
portarlo avanti, rischiano di allontanare l'unità proclamata, ma sopratutto è
l'immagine centralizzatrice, che rischia
di passivizzare e tarpare l'entusiasmo partecipativo più che mai necessario in
questa difficile impresa.
Fermatevi
un attimo e pensate: non vi sembra un po' assurdo che mentre la politica
screditata, accoglie o finge d'accogliere la spinta a partecipare che viene
dalla società e fa le primarie, noi, il “nuovo soggetto” ci presentiamo con un
direttorio giudice insindacabile?
E
forse non è nemmeno un bene assecondare la cultura che va per la maggiore, di
considerare una colpa l'aver fatto politica in questi anni.
A
tutti è richiesto uno sforzo, ringraziamo perciò SEL e Rifondazione, per
il loro rendersi disponibili a raggiungere l'UNITA'. Solo ricordiamo che
eventuali tatticismi e furbizie non vanno in quella direzione, le mani devono
visibilmente stringersi nello sforzo unitario.
Coscienti
che queste elezioni sono per il nostro paese un passaggio storico: cambieranno
tutto, questa è la realtà, “tutto il resto e vanità”
Infine
ringraziamo Alexis Tsipras e gli chiediamo di utilizzare tutta la
sua credibilità per unire, per rimuovere gli ostacoli e galvanizzare le
speranze dei molti. O riusciamo a costruire una lista unitaria a sinistra, o il
rischio che nessuno raggiunga il 4% in Italia diventa reale e anche il progetto
politico di una alternativa in Europa risulterà monco.
Emilio
Molinari ( già presidente del Comitato Italiano del Contratto mondiale
sull'acqua)
Piero
Basso
Basilio
Rizzo ( presidente del Consiglio Comunale di Milano)
Roberto
Biorcio
Silvano
Piccardi
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