Sono quasi 15 anni che svolgo il ruolo di consigliere in zona 8 e per oltre 12 anni ho lavorato all’opposizione; credo quindi di essere in grado fare alcune riflessione che voglio condividere.
Oggi sono componente
della nuova maggioranza e presidente di
Commissione e devo rilevare che
alcuni consiglieri dell’opposizione, già
maggioranza nella precedenti consiliature,
continuano a sostenere la
mancanza di democrazia e trasparenza nella
gestione delle commissioni e del consiglio, l’assenza di partecipazione e lo spreco di denaro pubblico.
Credo quindi sia doveroso ricordare alcune situazioni accadute nel CdZ
durante il governo dei partiti di
centrodestra e della Lega.
Sono entrato in
consiglio a metà legislatura sotto la
presidenza di un democratico di Alleanza Nazionale. Uno dei suoi primi atti politici fu
quello di far votare dalla sua maggioranza la rimozione dalle
pareti della sala consigliare della lapide in ricordo del sacrificio dei
partigiani per la libertà e democrazia nonché
il manifesto dell’ Anpi. Come
opposizione abbiamo passato nottate
(anche sino alle 3 del mattino) per far sì
che quella lapide e quel manifesto tornassero ad essere apposti nell’aula per ricordare ai cittadini che
vengono in consiglio e a tutti gli eletti che la nostra Costituzione ha come
base fondante l’antifascismo.
Successiva
consiliatura. Esempio di trasparenza e
senso civico: l’allora presidente inviò
una lettera ad uso interno ai soli
consiglieri di maggioranza con la quale non solo sollecitava
la loro presenza alla discussione sulla delibera riguardante il progetto
City life ma sottolineava che non sarebbero state ammesse defezioni sia riguardo
la partecipazione sia riguardo al
voto che avrebbe dovuto essere a favore
e all’unanimità, perché la
realizzazione del progetto era da
considerarsi strategica per il successo elettorale dei
partiti della maggioranza ( e non strategico per lo sviluppo della zona
e della città!).
Stessa
consiliatura: l’allora assessore allo
sport, essendo in periodo elettorale,
stanziò un bonus di circa 33.000
euro da assegnare alla società sportiva, una per zona, che avrebbe presentato
il miglior progetto per la ristrutturazione ed il potenziamento dell’impianto
comunale dalla stessa gestito. Il presidente della commissione sport, in
accordo con un altro consigliere della maggioranza, anziché inviare la
comunicazione dell’assessorato a tutte le società sportive, pensò
che fosse più democratico e trasparente comunicare la proposta ad una sola società da loro scelta. In consiglio venne portata la delibera che
provocò l’indignazione di tutta
l’opposizione e anche di alcuni consiglieri di maggioranza; la proposta venne
ritirata e fu accettato di ripresentarla
dopo 15 giorni al fine di verificare se nel frattempo fossero stati depositati
altri progetti in commissione. Infatti,
vennero presentati altri due progetti; i
rappresentanti delle due società sportive durante la loro esposizione subirono un vero e proprio “interrogatorio”;
nonostante ciò i due progetti vennero
inseriti nella delibera insieme a quello della società sportiva
predestinata; venne anche proposta la divisione del bonus in tre parti
uguali come già fatto in altre zone ma i
due democratici non vollero sentir ragioni ed il bonus venne assegnato per intero alla prima società.
Un esempio di rapporto con i potenti e gli interessi dei
cittadini. Siamo sempre nella stessa legislatura: la FIPV (Federazione Italiana
Pallavolo) propose di acquisire –
presentando un progetto di riqualificazione -
il centro sportivo Pavesi, il più
importante di zona 8, lasciato indecentemente deperire dal Comune, ma ancora
utilizzato da diverse società sportive.
Venne presentata la
proposta in commissione sport da parte della maggioranza, due semplici righe
nelle quali si affermava che il CdZ8 era favorevole ad assegnare senza alcun
vincolo a detta potente federazione del
Coni la gestione dell’impianto. Iniziò allora
il coinvolgimento da parte dell’opposizione dei rappresentanti delle
società sportive della zona; in aula, alla discussione della delibera
parteciparono diversi di questi rappresentanti e solo ciò fece sì che il
presidente della commissione sport e tutti i consiglieri della maggioranza
fossero forzatamente costretti ad accettare
4 emendamenti finalizzati a
vincolare la FIPV a concedere l’uso dell’impianto alle società sportive di base
a tariffe comunali.
Inizio dell’ultima
consiliatura con al governo la maggioranza di centro destra e la Lega.
Esempio di rispetto
della Costituzione: voto unanime della maggioranza, escluso un consigliere,
alla delibera che accettava l’iscrizione all’albo zonale dell’associazione neo
fascista Cuore Nero. L’iscrizione saltò
solo perché i funzionari
dell’amministrazione del CDZ rilevarono
che alcuni dei documenti presentati dai
dirigenti della stessa risultavano falsi.
I rappresentanti della
maggioranza durante detta
consiliatura hanno continuato a
sottolineare il modo democratico e
trasparente con cui essi gestivano le commissioni e il lavoro del CdZ; dopo 5
anni di consiliatura si è però venuto a sapere
che alcuni presidenti di commissione non hanno portato alla discussione delle stesse tutte
le proposte che erano state protocollate
applicando una selezione
democratica, dando preferenza ad
associazioni con un certo indirizzo politico e culturale.
Ricordo ancora alcune delibere
che sottolineano il concetto di oculatezza nella spendere il denaro pubblico
dell’allora maggioranza: la ormai storica delibera per l’iniziativa che
coinvolgeva l’artista di fama mondiale Gatto Pancieri, più di 6mila euro con
una partecipazione straordinaria di cittadini (non più di 30 persone). Non una parola di autocritica da parte della
maggioranza.
Ed ancora. La delibera
che riguardava l’inaugurazione di un campo di calcetto nell’area della
parrocchia di San Giuseppe, più di 4mila
euro, con spese sempre ben dettagliate (perché è importante e fondamentale che
le spese siano dettagliate, poi se sono sproporzionate e l’iniziativa non è
valida non conta); infatti vennero stanziati in quella delibera 500 euro per
l’affitto di sedie (è risaputo anche dai bambini che quello che non manca negli
oratori sono proprio le sedie!).
E poi. Le diverse
delibere per sostenere le spese per organizzare pranzi di Natale e cene di
Capodanno in alcune parrocchie, stanziamenti che facevano sì che il costo di un
pasto pro capite arrivasse ad ammontare a circa 25/30 euro (forse sarebbe stato
più economica una convenzione con un
ristorante!). Naturalmente dette parrocchie erano frequentate da persone
simpatizzanti del centro sinistra.
Potrei ricordare altre
decine di delibere per dimostrare l’oculatezza
nell’uso di soldi pubblici da parte dell’allora maggioranza. Devo però
rilevare che detta oculatezza è stata utilizzata solo rispetto ai progetti
presentati dall’ANPI. Come dimenticare i sorrisi sardonici, il dare di gomito
dei consiglieri della maggioranza quando questa organizzazione proponeva le sue
iniziative? Iniziative che venivano definite interessanti ma la cui richiesta
di finanziamento risultava sempre essere
sproporzionata, troppo alta… Così ad esempio,
una richiesta di contributo di 1500 euro veniva considerata estremamente esosa, un consigliere di
maggioranza interveniva giudicandola
eccessiva proponendo un emendamento e si arrivava infine a deliberare un contributo di soli 350 euro (contributo che l’Anpi coerentemente
rifiutava)
Quanta oculatezza per
cinque anni nei riguardi delle iniziative dell’Anpi! Quante umiliazioni a persone che hanno messo
in discussione la propria vita per garantire la democrazia e la libertà in
Italia.
Ultima delibera che non
posso fare a meno di citare perché fornisce
il senso del rispetto che quella maggioranza aveva della Costituzione;
così come più di 12 anni fa iniziai battendomi
con gli altri dell’opposizione
per fare riportare in aula la lapide dei partigiani ed il manifesto
dell’Anpi, ho concluso la mia esperienza all’opposizione cercando di non far passare, purtroppo non
riuscendovi, la delibera che chiedeva l’apposizione in via Piero della
Francesca di una lapide in memoria dell’attrice Ferida, persona nota
che si dilettava a vedere torturare gli oppositori del regine fascista a
Villa Triste.
Sottolineo anche che in
tutti gli anni in cui sono stato all’opposizione non ho ricevuto da nessun
presidente di Commissione né tantomeno dal presidente del consiglio una relazione
cartacea o informatica su come fossero andate le iniziative finanziate dal CdZ
e poche ne ho sentite in Consiglio.
Sembra quasi una
commedia degli equivoci: chi non è mai stato democratico, trasparente e oculato
nel gestire i soldi pubblici accusa chi lo è di non esserlo. Penso che per “far
politica” occorra fare riferimento a
categorie prepolitiche, che
coinvolgono la sfera dell’etica e della
morale; mi sto accorgendo che alcuni consiglieri dell’opposizione fanno solo
politica, altro non interessa loro.
Nella società come si sta delineando oggi, persone
che pensano che “tutto ciò” che è diverso da loro vada combattuto e respinto, anche perché forse mette in discussione le proprie
certezze e che usano quindi un atteggiamento inquisitorio, non sono le
persone più adatte per “fare politica”. Sicuramente colui che è ipocrita e pur
avendo fede agisce in malafede, non dovrebbe in continuazione attaccare chi non
ha la fede ma agisce in buona fede (ciò non significa che chi agisce in buona
fede non sbaglia mai, anzi); è proprio l’aver solo certezze e mai dubbi che
condanna l’individuo al fallimento.
Ho scritto e inviato queste mie riflessioni perché
vorrei che chi le condivide, anche magari parzialmente, utilizzi le proprie
mailing list per far conoscere una
situazione a dir poco pirandelliana che si ripete monotonamente dall’inizio
della consiliatura in zona 8; riflessioni che possono servire per capire che
forse non si dovrebbe avere come riferimento alcuni politici che non conoscono
il termine pudore nè il termine vergogna.
Massimo
Righetti
Consigliere
CdZ8
Presidente
Commissione Partecipazione
Educazione Sport Volontariato e Associazioni
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