25 aprile, nelle piazze
i banchetti per il No allo stravolgimento della Costituzione della Repubblica.
Intervista (audio) ad Arturo Salerni
Riforma costituzionale,
il 25 aprile - 71esimo anniversario della Liberazione - inizia la raccolta
delle firme per chiedere il referendum: "Siamo nella fase decisiva per
fermare questo stravolgimento delle regole istituzionali che cambia
profondamente la natura della democrazia italiana e la Costituzione nata dalla
Resistenza e dalla vittoria sul fascismo", si legge in un nota del
Comitato per il No nel referendum costituzionale, che nei giorni scorsi ha
depositato il quesito referendario.
Sui banchetti per la
raccolta delle firme i moduli saranno quindi tre: uno per arrivare al
referendum costituzionale, due per l'abrogazione di norme fondamentali della
legge elettorale (premio di maggioranza e candidati bloccati).
Il Comitato per il No nel referendum costituzionale ha deciso di raccogliere le firme per arrivare al referendum costituzionale perché vuole far vivere nella futura campagna referendaria non solo la presenza di chi in Parlamento si è espresso contro questa deformazione della Costituzione, ma soprattutto punta a far sentire con forza la volontà dei cittadini.
Il Comitato per il No nel referendum costituzionale ha deciso di raccogliere le firme per arrivare al referendum costituzionale perché vuole far vivere nella futura campagna referendaria non solo la presenza di chi in Parlamento si è espresso contro questa deformazione della Costituzione, ma soprattutto punta a far sentire con forza la volontà dei cittadini.
In questa intervista audio le ragioni del No alla "deforma" Renzi-Boschi espresse dall'avvocato Arturo Salerni
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