Carissimi compagni
Per domenica
mattina 6 aprile è
programmato nella sede del circolo Emilo Colombani in via Jacopino da Tradate,
9 un aperitivo/incontro per il rinnovo
dell’iscrizione a Rifondazione Comunista.
Ricordo a tutti che l’autofinanziamento del partito tramite anche il tesseramento oltre
che un atto simbolico di adesione è anche e soprattutto un importante fatto politico militante e non una semplice e banale,
sebbene importante, sottoscrizione.
E’ un fatto che permette la copertura economica a tutte le iniziative necessarie alla lotta comune per la trasformazione
sociale e all’esistenza stessa del Partito quale strumento per realizzarla.
Siamo consapevoli che stiamo attraversando
una fase difficile per la sinistra, e questo coinvolge anche noi, sia per la
sua consistenza e radicamento che per le proprie divisioni. Diventa, però,
indispensabile, se non ci si vuole
arrendere, riconoscere queste difficoltà e da queste ripartire, farsene
carico e cercare di superarle. Nonostante delusioni e scoramento occorre avere
la forza e la volontà politica di
reagire e dell’agire.
Come tutti ben saprete è in corso la raccolta di firme per poter
presentare una lista alternativa e
unitaria alle prossime elezioni europee contro l’Europa delle banche della
finanza e degli interessi delle grandi imprese che impongono sacrifici e
povertà per i lavoratori, i pensionati e i giovani.
La Lista “L’altra Europa con Tsipras”, nonostante tutte le sue note contraddizioni e limiti sul modo con cui è stata costituita, apre comunque una grande opportunità.
L’aperitivo/incontro sarà anche l’occasione, per chi non l’avesse già fatto, di firmare per la presentazione della lista di riferimento di tutta la sinistra anticapitalista alle prossime elezioni europee: L’altra Europa con Tsipras
In primo luogo perché rovescia la prospettiva con cui guardare alla crisi e su come uscirne.
Il mondo della politica tradizionale si divide tra chi è favore e chi è contro l’Europa, ma tutti fanno leva su un solo sentimento: la paura.
Sulla paura fa leva Salvini quando grida all’invasione dei migranti e tuona contro l’euro (dopo che la Lega ha votato in parlamento il trattato che regola il funzionamento dell’euro e della Bce). Sulla paura fa leva Grillo come sulla paura hanno fatto massimamente leva i governi, a partire da Monti, che hanno legittimato tutte le porcherie fatte in questi anni con lo spauracchio di finire come la Grecia. Tutti questi signori fanno leva sulla paura e si dividono sull’euro: per qualcuno la soluzione, per qualcun altro il demonio.
La lista Tsipras rovescia l’ordine del discorso: il problema non è euro sì o euro no. Il problema è proseguire o abbandonare le politiche di austerità. L’alternativa non è tra uscire dall’euro (nessuno è in grado di spiegare come se non proponendo una uscita concordata che non si capisce perché la Germania dovrebbe accettare) o rimanere nell’euro continuando nelle politiche di pareggio di bilancio: queste sono le due facce della stessa medaglia.
La strada che noi proponiamo è l’abbandono delle politiche di austerità utilizzando la disobbedienza unilaterale ai trattati come forma concreta di trattativa e di pratica di una politica alternativa. Banalmente il Fiscal Compact non va applicato.
Questo indirizzo politico parte da un presupposto molto semplice: l’Europa è un continente ricco, come ricca è l’Italia.
Occorre partire dalla possibilità concreta del cambiamento non dalla paura. Occorre far leva sul principio di speranza, non sul terrore irrazionale. La crisi non è frutto della povertà dell’Europa ma di una ricchezza mal distribuita e di una politica economica che accentua questa cattiva distribuzione favorendo gli speculatori, la grande finanza, le grandi imprese.
Per uscire dalla crisi basta rovesciare le politiche fatte sinora, redistribuendo la ricchezza, redistribuendo il lavoro, redistribuendo il potere e praticando una riconversione ambientale e sociale dell’economia. La disoccupazione, la precarietà, la paura del futuro non sono il frutto di una maledizione divina ma delle politiche di austerità incarnate dai trattati europei. Queste vanno combattute e abbandonate anche unilateralmente.
In secondo luogo la lista apre la possibilità di costruire uno spazio pubblico a sinistra anche in Italia.
Aver individuato in Tsipras - candidato a presidente della Commissione Europea dal Partito della sinistra Europea – il punto di riferimento politico è un fatto decisivo. I socialisti a livello europeo sono completamente corresponsabili del modo disastroso in cui è stata costruita l’Unione Europea. Hanno elaborato e votato tutti i trattati e sostenuto le peggiori e più folli politiche neoliberiste. La candidatura di Tsipras è alternativa a quella di Schulz e alle sue politiche. Tsipras non è un uomo della provvidenza: è il simbolo della lotta del popolo greco contro le folli politiche decise a livello continentale da socialisti, popolari e liberali. Che l’unità a sinistra si determini attorno alla proposta politica di Tsipras, apre una strada nuova: la strada dell’unità nella piena autonomia dai socialisti e quindi dal Pd.
La lista “L’altra Europa con Tsipras” apre quindi una prospettiva e una nuova speranza. Siamo ben consapevoli che questa lista non è già oggi il nuovo soggetto politico della sinistra. Siamo però altrettanto consapevoli che il successo di questa lista può determinare le condizioni per costruire, dal basso e in forma democratica, un nuovo soggetto politico della sinistra, autonomo culturalmente e politicamente dal renzismo dilagante, di cui Rifondazione sia parte integrante importante. Non resta che lavorarci a partire dalla raccolta delle firme per presentare la lista!
PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA EUROPEA
Circolo EMILIO COLOMBANI
Via JACOPINO DA TRADATE, 9 - MILANO
Tel. 02 39217564
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