Come si vota
Domenica 5 giugno si vota per il primo turno delle elezioni amministrative da cui dovranno uscire il sindaco di Milano, il consiglio comunale, i presidenti dei nove municipi e i relativi consigli di municipio. I municipî sono le vecchie zone del decentramento, dotate di maggiori poteri in vista della città metropolitana (anche se il trasferimento di competenze dal comune ai municipî ritarda, come tarda la piena realizzazione della città metropolitana).
Si vota SOLO la domenica, dalle 7.00 alle 23.00, e non anche il lunedì. Per votare occorre, oltre a un documento di identità, la tessera elettorale; chi l'avesse smarrita o l'avesse completata può richiederla all'ufficio elettorale (in via Messina 52) o all'anagrafe di via Larga, che per l'occasione rimarrà aperta anche domenica 5 giugno, dalle 7.00 alle 23.00.
Ogni elettore riceve due schede, una (azzurra) per il sindaco e il consiglio comunale, l'altra (verde) per il presidente e il consiglio di municipio. A giorni saranno disponibili i facsimile delle schede e li potrete trovare sul sito www.milanoincomune.it.
L'espressione del voto è la stessa nei due casi: si vota tracciando una croce sul simbolo della lista ed eventualmente sul nome del candidato sindaco (o candidato presidente). Volendo, si possono esprimere uno o due voti di preferenza scrivendo il cognome o i cognomi dei candidati nelle due righe a fianco del simbolo. Nel caso di due preferenze devono essere obbligatoriamente quelle di un uomo e di una donna (pena l'annullamento della seconda preferenza). Nel caso di cognomi uguali (nella stessa lista) va scritto anche il nome.
Attenzione: è essenziale votare il simbolo di MilanoinComune, non solo il candidato sindaco.
Infatti l'attribuzione dei seggi in consiglio comunale avverrà esclusivamente in base ai voti raccolti dalla lista MilanoinComune, e non dai voti di Basilio Rizzo. Poiché poi noi non apparteniamo a nessuna coalizione (quale che sia quella vincente) ogni seggio richiederà il doppio dei voti dell'altra volta, per cui è indispensabile non sprecare nessun voto.
Diciamo che per eleggere un consigliere di opposizione occorre un 3,0-3,5% del totale dei voti, il doppio rispetto ai voti richiesti per eleggere un consigliere di maggioranza. Forse anche questo ha determinato la scelta di qualcuno di restare in coalizione con Sala. Noi abbiamo scelto la fedeltà alle nostre idee e ai nostri principî.
Voto utile e doppio turno: una favola che viene fatta circolare è che il voto alla lista Miilanoincomune toglierebbe voti a Sala e quindi farebbe vincere la destra. Questo naturalmente è falso, Per due motivi: uno “tecnico”; si vota in due turni e il turno determinante per la scelta del sindaco è il secondo, mentre il turno che determina l'assegnazione dei seggi alle diverse liste è il primo. E per un motivo “politico”: noi non puntiamo a togliere voti a nessuno, ma a conquistare i voti di tutti coloro che negli ultimi anni hanno disertato il voto rifugiandosi nell’astensione, o nella mera protesta, vogliamo ridare fiducia nella partecipazione, fare rinascere la speranza.
A chi ci chiede cosa faremo al secondo turno rispondiamo che ogni elettore di MilanoinComune è naturalmente in grado di scegliere autonomamente per chi votare al secondo turno o se astenersi, e che il quadro in cui scegliere sarà diverso da oggi e in parte determinato anche dai risultati del primo turno.
Il vero voto utile è quello che ci consentirà di mandare a Palazzo Marino una pattuglia di consiglieri che si riconoscono nei valori della nostra lista: trasparenza, partecipazione, attuazione della Costituzione.
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