Il
capolavoro di Renzi? Più di due milioni di famiglie che vivono senza redditi da
lavoro.
In Italia
ci sono 2,2 milioni di famiglie che vivono senza redditi da lavoro. E' il dato
relativo al 2015 che emerge dall'ultimo rapporto annuale dell'Istat. Le
famiglie "jobless" sono passate dal 9,4% del 2004 al 14,2% dell'anno
scorso e nel Mezzogiorno raggiungono il 24,5%, quasi un nucleo su quattro. La
quota scende all'8,2% al Nord e al 11,5% al Centro. L'incremento ha riguardato
le famiglie giovani rispetto alle adulte: tra le prime l'incidenza è
raddoppiata dal 6,7% al 13%, tra le seconde è passata dal 12,7% al 15,1%. Le
persone che vorrebbero lavorare ma che non hanno un impiego sono in Italia 6,5
milioni. E per il 2016 l'Istat evidenzia che l'andamento del mercato del lavoro
"è incerto" e quello dei prezzi "appare ancora molto
debole".
"I
dati Istat sulla povertà sono drammatici e ci dicono che aumentano sempre di
più le diseguaglianze – commenta il segretario del Prc Paolo Ferrero -. Questa
situazione è il frutto delle politiche di Renzi, a partire dal jobs act e dai
regali ai padroni, che aggravano la crisi e peggiorano le condizioni degli
italiani, in particolare delle fasce più deboli. Serve un piano per il lavoro e
una patrimoniale sulle grandi ricchezze, la propaganda renziana non può nulla
contro i dati di realtà e le condizioni di vita che continuano a
peggiorare".
Secondo il
movimento cinque stelle, il rapporto dell'Istat certifica una situazione
disastrosa per tutte quelle famiglie che sono in difficolta' economica a causa
della crisi ed in particolare mettono l'accento sull'aumento della poverta'
minorile e sull'aumento della poverta' nel Mezzogiorno.
Nunzia
Catalfo, prima firmataria della proposta di legge del M5S sul reddito di
cittadinanza sottolinea che il Mezzogiorno “e' stato completamente abbandonato
da questo governo e cio' si evince anche dai dati ISTAT, dove la quota di
persone gravemente deprivate risulta 3 volte piu' elevata che al nord-
prosegue-. Altro dato che ci preoccupa moltissimo e' quello relativo
all'aumento della percentuale dei minori a rischio di poverta' relativa.
Secondo il rapporto, infatti, l'incidenza di poverta' relativa per i minori e'
passato dal 11%-12% tra il 1997 ed il 2011 al 19% nel 2014, nonche' il dato che
riguarda le famiglie prive di redditi che e' passato da 9,4 a 14,2%."
Il
nostro Paese e', insieme alla Grecia, l'unico Paese che ancora non ha
introdotto una misura di sostegno economico come il Reddito di cittadinanza.
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